La stagione straordinaria dello sport italiano vissuta nel 2021 – con l’apice toccato con il titolo europeo conquistato dalla Nazionale di calcio e con le 40 medaglie vinte ai Giochi olimpici di Tokyo – si riflette nei risultati della 16ª edizione dell’indagine realizzata da Pts in merito all’Indice di sportività e pubblicata dal Sole 24 Ore.
Numerosi sono i parametri – ben 32 suddivisi in quattro categorie: struttura e organizzazione del sistema sportivo, sport di squadra, discipline individuali e, infine, relazioni dello sport con l’economia e la realtà sociale – che analizzano tutte le 107 province italiane regalando il primato a Trento. Il Sole 24 Ore spiega che in linea di massima i dati fanno riferimento al 2021, mentre per gli sport di squadra si considera l’ultima stagione, ovvero quella 2021/22.
Perugia si piazza in 33esima posizione mentre Terni addirittura in 69esima. A fare la differenza tra le due umbre, è sicuramente la presenza a Perugia delle due squadre di pallavolo, la Sir e la Bartoccini, che militano nella massima serie. Il capoluogo di regione, inoltre, si aggiudica l’ottavo posto per gli sport di squadra con un ottimo secondo posto del ranking per il volley.
L’Umbria non brilla ma anzi resta indietro a molte realtà italiane. Non figurano le due province nella top ten italiana per impiantistica sportiva, né nelle top five per atleti tesserati; tecnici e ufficiali di gara; enti di promozione sportiva; praticabilità sportiva (società per la pratica delle varie discipline); e attrattività eventi sportivi. Non va molto meglio – ad eccezione della pallavolo a Perugia – per i numerosi indici che riguardano strettamente gli sport di squadra e quelli individuali, dove le due province umbre sono escluse dal gotha delle cinque migliori. Analoga la performance per l’ultima tranche di parametri che misurano il legame tra economia, società e le realtà sportive: anche qui Perugia e Terni non compaiono nella top five.
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