Assisi, la Lampada di San Francesco accesa a nome di tutti i Comuni d’Italia (foto)
Nell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia, il sindaco Valter Stoppini ha acceso la fiamma sulla tomba del Santo. Alla cerimonia presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e le massime istituzioni italiane. Un gesto nel segno della pace, della fraternità e del dialogo

Un gesto dal forte valore simbolico, compiuto per la prima volta nella storia. Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha acceso la Lampada Votiva che arde perenne sulla tomba di San Francesco, a nome della città del Santo e di tutti i Comuni d’Italia, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte.
Una giornata solenne che ha richiamato ad Assisi migliaia di persone da ogni parte del Paese e che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del cardinale Matteo Maria Zuppi, del ministro Mantovano, dei sindaci e dei rappresentanti delle istituzioni italiane.
«È stato un grandissimo onore – ha affermato il sindaco Stoppini – e un gesto che ho compiuto con gratitudine e commozione, responsabilità e umiltà, a nome dell’intera comunità, nella storica ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del nostro santo».
La fiamma della Lampada diventa così simbolo di un messaggio che, da otto secoli, continua a parlare all’Italia e al mondo. «Da quella fiamma – ha sottolineato Stoppini – si rinnova ogni giorno il messaggio francescano di pace e fratellanza e l’abbraccio di Assisi verso tutti i popoli in cerca di speranza».
Il sindaco ha quindi ricordato il significato della presenza del Capo dello Stato: «La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso questa giornata ancora più significativa e solenne». Assisi, ha aggiunto, «è un luogo speciale dove istituzioni, comunità e persone s’incontrano nel segno del dialogo e dell’amicizia».
Un auspicio rivolto anche al futuro: «Che lo spirito di coesione vissuto oggi apra i cuori e le menti di tutti e che da qui parta un appello di pace per il mondo».
Dalla loggia della Basilica, al termine della solenne celebrazione, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato la forza universale del messaggio francescano. «Francesco, esempio del mondo, possa portare un profondo messaggio di pace», ha affermato, sottolineando come il messaggio di San Francesco, insieme a quello di Santa Chiara d’Assisi, renda la città «importante al mondo».
«Il linguaggio di Francesco è il linguaggio del popolo», ha aggiunto Mattarella, concludendo con un’immagine fortemente evocativa: «Possa la luce di Francesco illuminare il mondo».
A sottolineare il valore nazionale della ricorrenza è stata anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. «Oggi l’Italia si ritrova ad Assisi, nel nome di San Francesco», ha dichiarato, ricordando gli 800 anni dal transito del Patrono d’Italia e la scelta di celebrare l’anniversario proprio nella sua terra, l’Umbria.
«Con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cardinale Matteo Maria Zuppi, il ministro Mantovano, i sindaci e le istituzioni di tutto il Paese, viviamo una giornata che parla di pace, fraternità e vicinanza tra le persone», ha sottolineato Proietti.
Quest’anno è proprio l’Umbria a offrire l’olio per la Lampada Votiva dei Comuni d’Italia: «Un onore per la nostra Regione, che custodisce i luoghi di Francesco e che oggi accoglie l’Italia intera».
Da Assisi, dunque, la fiamma della Lampada Votiva assume ancora una volta un significato che va oltre la celebrazione religiosa. È il simbolo di un’Italia che si ritrova nella città di Francesco e che, attraverso il suo messaggio di pace, fraternità e dialogo, guarda al mondo con un rinnovato desiderio di speranza.
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