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Assisi, il giorno di San Francesco entra nella storia: “Una festa di pace che parla al mondo”

Il sindaco Stoppini traccia il bilancio delle celebrazioni dell’ottavo centenario: migliaia di pellegrini, 18 presidenti di Regione, 23 ambasciatori e il presidente Mattarella. "La città ha saputo accogliere e unire, rinnovando il messaggio francescano di speranza e fratellanza"

All’indomani della festa di San Francesco, nell’anno speciale dell’ottavo centenario della morte, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, traccia un bilancio di una “giornata storica, che resterà indelebile nella memoria della città e del Paese”.

“Le celebrazioni del 3 e 4 ottobre 2026 – sottolinea – hanno assunto una valenza universale, con migliaia di persone da tutto il mondo per rendere omaggio al santo del dialogo e della pace, capace ancora oggi di parlare a tutti. Assisi è stata il cuore pulsante della festa, una città capace di accogliere, promuovere coesione, generare sentimenti di speranza. Nel palazzo comunale, la casa di tutti i cittadini, abbiamo accolto 18 Presidenti di Regione, altrettanti Sindaci dei Comuni capoluogo e 23 Ambasciatori di Stati accreditati presso la Repubblica Italiana. Nei giorni precedenti anche delegazioni di città gemellate, come San Francisco. A tutti va il mio grazie più sincero per aver condiviso emozioni e valori, continuando ad alimentare lo spirito di Assisi. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso tutto ancora più speciale. Nell’esprimergli la mia profonda gratitudine per aver scelto di condividere con la nostra comunità un evento straordinario, gli ho consegnato un dono realizzato appositamente per il Centenario Francescano. Sono grato al cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha presieduto la solenne celebrazione, lanciando da qui un messaggio forte per la pace. Grazie anche a Papa Leone, che ieri durante l’Angelus ha ricordato il carisma di Francesco e la nostra città”.

“È stato un grandissimo onore – prosegue Stoppini – accendere, a nome della città e di tutti i Comuni d’Italia, la lampada che arde perenne sulla tomba di San Francesco. È stata la prima volta nella storia per un sindaco di Assisi, un gesto che ho compiuto con gratitudine e commozione, responsabilità e umiltà, consapevole che da quella fiamma si rinnova ogni giorno il messaggio francescano di pace e fratellanza e l’abbraccio di Assisi verso tutti i popoli in cerca di speranza”.

“In questo contesto – continua – va evidenziato come la nostra città, con la sua bellezza e unicità, ha saputo mostrare al mondo il suo volto più autentico. Oltre 3mila fra pellegrini e turisti hanno partecipato al cammino notturno, che ha ripercorso le tappe del trasporto del feretro di san Francesco nel 1226, dal luogo della morte a quello della sepoltura. La macchina organizzativa ha funzionato perfettamente, non si sono registrate criticità e tutto si è svolto serenamente. Ringrazio la Prefettura e la Questura di Perugia, tutte le forze dell’ordine, la Polizia locale di Assisi, la Protezione civile nazionale, regionale e locale, la Usl Umbria 1 e tutti i volontari impegnati nella gestione di questo evento eccezionale. Un grande ringraziamento va a tutti gli uffici, i servizi e i dipendenti comunali, in prima linea nell’organizzazione e gestione delle festività francescane. Grazie ai cittadini di Assisi per aver, come sempre, saputo accogliere un evento eccezionale partecipando attivamente. Grazie al Calendimaggio, alle Pro loco e a tutto il tessuto associativo della città e del territorio, per aver contribuito alla riuscita della festa. Grazie agli infioratori di Spello e della Pro Loco di Fucecchio. E grazie alle scuole che, nonostante fosse domenica, con i bambini hanno reso la giornata ancora più gioiosa”.

“Un ringraziamento particolare – ha concluso Stoppini – va alla Giunta e al Consiglio comunale di Assisi, alla Regione Umbria, alle Famiglie Francescane, alla Diocesi di Assisi e al Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario per aver condiviso un percorso straordinario. Per la presenza e vicinanza in questi giorni, ringrazio di cuore il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Carlo Deodato, il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri in servizio presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Riccardo Ammoscato e le altre cariche dello Stato presenti, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la Giunta e Consiglio regionale dell’Umbria, tutte le autorità presenti. Mi auguro che lo spirito di coesione e dialogo registrato in queste ore possa propagarsi, all’insegna della pace e della speranza per l’Italia e il mondo intero”.

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