Assisi, il rimpasto che scuote il PD: il sindaco Stoppini cambia gli equilibri
Due assessore del Partito Democratico perdono deleghe pesanti. Una scelta fatta in assoluta autonomia dal sindaco Stoppini che ridisegna i rapporti di forza nella maggioranza: come valuterà questa mossa la presidente Proietti?

(Stefano Berti) Il rimpasto delle deleghe deciso dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, è destinato a lasciare il segno. “Ad un anno dall’insediamento – commenta Stoppini – ho ritenuto opportuno fare una riorganizzazione delle deleghe per rendere più efficaci il lavoro della Giunta e l’azione amministrativa”.
Non si tratta di un semplice riordino amministrativo, ma di una scelta che modifica gli equilibri politici della Giunta e, soprattutto, ridimensiona il peso del Partito Democratico. Ad Assisi, infatti, il PD appare fortemente identificato con la figura del sindaco, più che con una propria autonoma capacità di iniziativa politica.
Le protagoniste del riassetto sono due assessore del Partito Democratico, entrambe donne (Casciarri e Corazzi), alle quali sono state sottratte deleghe di rilievo. Un passaggio che difficilmente può essere liquidato come un mero intervento organizzativo. In politica, infatti, le deleghe rappresentano il peso di un assessore e modificarle significa inevitabilmente ridefinire gli equilibri interni.
Stoppini ha scelto di intervenire senza cambiare i componenti della Giunta, ma ridisegnandone competenze e responsabilità. Una decisione che trasmette un messaggio preciso: l’esecutivo resta lo stesso, ma gli assetti politici non sono più quelli di prima. Una scelta che conferma uno stile di governo fortemente centrato sulla figura del sindaco, con partiti chiamati a sostenere l’azione amministrativa senza particolari margini di autonomia.
Da settimane, ad Assisi, si respirava un clima di tensione all’interno della maggioranza. Voci, indiscrezioni e malumori lasciavano intuire che qualcosa fosse destinato a cambiare. Il decreto firmato da Stoppini sembra rappresentare la risposta politica a quella situazione, rafforzando il ruolo del sindaco e ridimensionando quello di alcuni assessori.
C’è poi un altro elemento che alimenta il dibattito politico. Assisi continua a essere la città di riferimento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il legame politico e personale con il territorio resta molto forte e il suo peso nel centrosinistra umbro è fuori discussione. Nelle ultime settimane sono circolate anche indiscrezioni su una cena a Solomeo durante la quale, secondo alcune ricostruzioni, la presidente non avrebbe trovato un clima particolarmente favorevole
Non esistono elementi pubblici che dimostrino un coinvolgimento diretto della presidente nella redistribuzione delle deleghe assisane. Tuttavia, negli ambienti politici c’è chi si chiede se un riassetto così delicato possa essere maturato senza che fosse almeno informata dell’evoluzione della situazione. È una lettura politica, non un fatto accertato, ma inevitabilmente accompagna ogni passaggio importante della vita amministrativa di Assisi.
Un dato, però, appare evidente: la leadership personale di Valter Stoppini continua a rappresentare uno degli elementi più solidi del centrosinistra cittadino. C’è chi ritiene che, senza il suo consenso personale, il Partito Democratico ad Assisi avrebbe oggi un peso elettorale decisamente inferiore.
Se davvero l’obiettivo del rimpasto era quello di mettere fine alle tensioni che da tempo attraversavano la maggioranza, il messaggio è chiaro: riportare stabilità, rilanciare l’azione amministrativa e chiudere una fase caratterizzata da attriti interni che rischiavano di oscurare il lavoro del Comune.
Ora, però, la parola passa alla politica.
Con questo riassetto Valter Stoppini si assume una responsabilità ancora maggiore. Redistribuendo alcune deleghe strategiche e accentrandone altre, il sindaco lega il giudizio sulla propria amministrazione ancora più direttamente alle sue scelte. Il dato politico, comunque, resta evidente: il Partito Democratico esce da questa operazione con equilibri profondamente modificati e con un peso interno ridimensionato.
Resta poi una domanda destinata ad alimentare il confronto politico: la scelta di accantonare troppo presto Paolo Lupattelli, oggi nel Gruppo Misto, viene oggi rivalutata da qualcuno all’interno della maggioranza? È un interrogativo che circola negli ambienti politici e che potrebbe tornare d’attualità alla luce dei nuovi equilibri.
La decisione di ridimensionare il ruolo di due assessore del PD rappresenta una scossa che difficilmente passerà inosservata all’interno del partito e che potrebbe avere ripercussioni anche nei rapporti futuri tra la maggioranza e la segreteria politica, ammesso che quest’ultima riesca ancora a esercitare un ruolo realmente incisivo.
Il tempo dirà se questo rimpasto sarà ricordato come il momento in cui l’amministrazione ad Assisi ha ritrovato compattezza oppure come l’inizio di una nuova stagione di confronto interno. Una cosa, però, appare certa: da oggi gli equilibri politici ad Assisi non sono più quelli di prima.
LE NUOVE DELEGHE
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha ridistribuito alcune deleghe assegnate agli attuali componenti della Giunta comunale decidendo, in particolare, di tenere per sé le competenze a Lavori pubblici (prima di Francesca Corazzi) e Tributi (fino ad arrivare gli di Donatella Casciarri) e di rimodulare l’assetto degli assessorati. I decreti sono stati firmati il 30 luglio 2026, con decorrenza 1° agosto.
Il primo cittadino si occuperà quindi delle seguenti materie: Polizia Locale; Manutenzioni e servizi Operativi; Cimiteri; Sicurezza e Legalità; Personale e Organizzazione Uffici; Servizi Demografici; Rapporti con le Frazioni; Calendimaggio e Palio del Cupolone; Rapporti con le Basiliche Papali e centri Religiosi; Centenario Assisi 2026; Comunicazione; Protezione Civile, Lavori Pubblici; Tributi.
Veronica Cavallucci (Assisi Domani), vicesindaco: Mobilità, Parcheggi e P.U.M.S. (Piano del traffico); Cultura e Biblioteca; Alta Formazione e rapporti con Università; Sport, Associazioni, Pro Loco, Volontariato; Energia e Sviluppo Sostenibile; Urbanistica ed Edilizia; Innovazione Digitale e Sistemi Informativi; Pari Opportunità; Ambiente e rifiuti;Toponomastica.
Donatella Casciarri (PD): Bilancio; Rapporti con le Partecipate; Programmazione e Controllo di Gestione; Politiche e valorizzazione del Centro Storico in stretto raccordo con il Sindaco.
Scilla Cavanna (Assisi Civica): Attività produttive, Commercio e Agricoltura; Residenze servite e Protette; Patrimonio; Scuola e Politiche Educative; Art Bonus e sostegno del Patrimonio immobiliare culturale; Parco del Subasio; Edilizia scolastica.
Francesca Corazzi (PD): Politiche Sociali della Famiglia, inclusione e cooperazione sociale; Politiche del lavoro; Digipass; Edilizia Residenziale Pubblica; Politiche in materia sanitaria e Ospedale di Assisi; Farmacia Comunale.
Fabrizio Leggio (M5S): Politiche Turistiche; Gemellaggi e Patti di amicizia – UNESCO e ONU; Marketing e Promozione del Territorio; Fondi Europei e Cooperazione Internazionale; Aeroporto; Arredo Urbano in stretto raccordo con il Sindaco.
© Riproduzione riservata



