A Venezia il Leone d’Argento a padre Enzo Fortunato: “Costruire ponti di comunicazione e difendere gli ultimi”
Promosso da Articolo21, alla presenza del presidente Beppe Giulietti

Una giornata all’insegna della cultura, della comunicazione e dell’attualità del messaggio francescano. È quella vissuta sabato a Venezia da padre Enzo Fortunato, protagonista dell’incontro dal titolo “La sorprendente attualità di san Francesco e la comunicazione”, promosso da Articolo21, alla presenza del presidente Beppe Giulietti.
All’appuntamento hanno preso parte anche il direttore della Biennale di Venezia, Pierangelo Buttafuoco, e Ottavia Piccolotti. Un confronto dedicato al valore della comunicazione come strumento capace di creare dialogo, abbattere distanze e dare voce soprattutto a chi rischia di rimanere ai margini.
Nel corso dell’incontro, padre Enzo Fortunato ha ricevuto, con sorpresa e particolare emozione, il Leone d’Argento, riconoscimento attribuito per l’impegno culturale e per la capacità di promuovere, attraverso parole e gesti, autentici “ponti di comunicazione”, con una particolare attenzione alla difesa dei fragili e degli ultimi e alla centralità della dignità della persona umana.
Un riconoscimento accolto con gratitudine dal religioso, che ha voluto condividere l’emozione con quanti lo seguono e lo accompagnano nel suo percorso.
“Un’emozione che dono a tutti voi”, ha scritto padre Enzo Fortunato, ricordando le parole espresse dal presidente della Biennale Pierangelo Buttafuoco e dal presidente di Articolo21 Beppe Giulietti.
Il tema della comunicazione si lega così profondamente alla figura di san Francesco d’Assisi, il cui messaggio continua a parlare al presente: incontrare l’altro, costruire relazioni, prendersi cura dei più deboli e mettere al centro la persona.
Al termine della giornata, padre Fortunato ha rivolto anche un pensiero spirituale, affidando alla preghiera quanti hanno condiviso con lui questo momento. Un messaggio arrivato in una “Una giornata dedicata a Maria”, ha concluso padre Enzo Fortunato, “alla sua capacità di custodire, ascoltare e accompagnare. Affidiamo a lei le nostre vite, le nostre famiglie e quanti ogni giorno si impegnano per costruire una società più giusta e più fraterna”.
Un pensiero che ha chiuso una giornata nel segno dell’incontro e della condivisione, riportando al centro il valore di una comunicazione capace non soltanto di informare, ma di creare legami, generare speranza e dare voce a chi non ne ha. È anche questa, nell’attualità del messaggio di san Francesco, la sfida della comunicazione: non erigere muri, ma costruire ponti; non alimentare divisioni, ma favorire l’incontro.
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