Un momento intenso, vissuto nel clima solenne dell’estensione straordinaria che proseguirà fino al 22 marzo, e che sta richiamando fedeli e pellegrini da tutta Italia e dall’estero. “Un’emozione profondissima inginocchiarsi davanti alle spoglie mortali di San Francesco”, ha dichiarato la presidente, sottolineando il valore spirituale e simbolico dell’evento.
In questi giorni Assisi sta vivendo “un momento storico e speciale, che coinvolge l’Umbria e l’intero Paese”. Parole che restituiscono il senso di una partecipazione collettiva che va oltre i confini regionali, riportando il cuore dell’attenzione nazionale nella città serafica. Davanti alle reliquie del Santo patrono d’Italia, ha aggiunto Proietti, “si avverte la forza di un messaggio che attraversa i secoli e continua a parlare al mondo”.
Un messaggio universale di pace, fraternità e dialogo tra i popoli, quanto mai attuale in un tempo segnato da conflitti e tensioni. “San Francesco vive nella testimonianza quotidiana di pace, fraternità e dialogo tra i popoli. Vive negli occhi dei pellegrini arrivati da lontano, nel silenzio raccolto della Basilica, nel lavoro instancabile di chi garantisce accoglienza e sicurezza”, ha evidenziato la presidente.
Non solo spiritualità, ma anche responsabilità istituzionale. “Come istituzioni sentiamo la responsabilità di custodire questo momento e di accompagnarlo con rispetto e senso del dovere”, ha affermato Proietti, rimarcando l’impegno della Regione nel garantire organizzazione, sicurezza e accoglienza in occasione di un evento di tale portata.
L’Umbria, ha concluso, “terra francescana, ancora una volta, è cuore spirituale del mondo”. Un’affermazione che riassume il significato di questi giorni per la comunità regionale e per le migliaia di fedeli che stanno raggiungendo Assisi per rendere omaggio al Santo.
L’appuntamento proseguirà fino al 22 marzo, in un clima di raccoglimento e partecipazione che conferma il ruolo centrale di Assisi e dell’Umbria nel panorama spirituale internazionale.