In Umbria il referendum sulla giustizia è un totale flop. In linea con i dati italiani anche il cuore verde della nazione è lontano dal quorum valido per i referendum, 50 per cento più uno. I cinque importanti quesiti riguardavano il tema della magistratura italiana come la separazione delle carriere dei magistrati, la legge Severino, la gestione del Csm, ente di controllo della magistratura, e la custodia cautelare per chi è sospettato di un crimine ma con indagini ancora in corso.
Gli umbri, ma in generale gli italiani, hanno mancato quindi l’appuntamento alle urne con un dato di affluenza che non si aggira neanche intorno al 20%. Leggera differenza tra le due province con Perugia che registra il 17% dei votanti e Terni con il 17,6%.
Il quorum – come riportano i dati Ansa – è stato superato solo nei Comuni dove si votava anche per l’elezione del sindaco: a Monteleone di Spoleto 79%, Valtopina 66,6%, a Cascia 60,2%, a Poggiodomo 57,9%, a Deruta 56,3% e a Narni 47%. Tra le zone dove si è votato di meno: a Fabro 10,5% e a Paciano 12%. Per quanto concerne le comunali – i cui dati sono in aggiornamento – alle 19 si è recato alle urne il 41,32% degli aventi diritto.
I primi dati riportano la vittoria ufficiale di Marisa Angelini rieletta come sindaco di Monteleone di Spoleto con il 57,29% dei voti. Filippo Marini è il nuovo sindaco di Poggiodomo con il 51,9%. A Cascia trionfa Mario De Carolis con 1.582 voti su 2.483, mentre Gabriele Coccia è il nuovo sindaco di Valtopina con il 54,08% dei voti. Il sindaco uscente Michele Toniaccini è stato riconfermato a Deruta con quasi il 71% dei voti (3.267 voti su 4.607 votanti). Anche a Todi vince il sindaco uscente Antonino Ruggiano con il 58,1% (4.520 voti). A Narni trionfa con il 64,8% (5.409 voti) Lorenzo Lucarelli, assessore uscente alla Cultura e allo Sviluppo economico.
CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO AI SEGGI Come di consueto, la Polizia di Stato – unitamente alle altre Forze di Polizia – è stata chiamata a svolgere il servizio di ordine e sicurezza pubblica all’interno delle scuole ove vengono allestite le sezioni elettorali, allo scopo di garantire il libero esercizio di voto e prevenire ogni tentativo di disturbo o turbamento dell’ordine pubblico. Capillare il servizio di ordine sicurezza, disposto dalla Prefettura di Perugia, che ha visto impiegati complessivamente oltre 700 uomini (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Polizia Provinciale) distribuiti in 710 sezioni elettorali. Il personale ha mantenuto il presidio dei seggi notte e giorno, vigilando sul corretto ed ordinato svolgimento delle procedure di consultazione nonché sulla sicurezza delle schede.
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