È previsto per il prossimo 17 Maggio il concerto dell’Orquesta de instrumentos reciclados Yukyty Cateura formatasi nella scuola di musica dei Frati Cappuccini di Asunción, Paraguay. 10 elementi dei 21 che compongono il noto gruppo musicale saranno in tour in Italia facendo tappa a Perugia.
Con questa scuola di musica i frati Cappuccini di Asunción lavorano per la promozione umana e spirituale dei giovani della comunità Yukyty Cateura cercando di fornire un’alternativa alla vita di strada e alla droga. L’attività legata alla musica è un tramite per raggiungere le famiglie e i giovani che vivono ai margini delle discariche ai quali i frati offrono sostegno pratico, vicinanza spirituale e assistenza medica.
Il concerto è organizzato e promosso da Frate Indovino in collaborazione con la parrocchia Oasi Sant’Antonio e AIFI (Associazione Insieme Fratelli Indios ONLUS).
Il coordinamento con il Paraguay è svolto da fra Mariosvaldo Florentino, segretariato generale per l’Evangelizzazione, l’animazione e la cooperazione missionaria. Presenta la serata fra Carlos Acácio G. Ferreira, frate cappuccino della Provincia Serafica Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini.
L’ingresso al concerto è gratuito con la possibilità di offrire una donazione liberale destinata al sostegno delle opere dei Cappuccini.
È obbligatoria la prenotazione telefonica al numero di Frate Indovino: 075 5069369
Fra Osvaldo Leguizamón, accompagnatore e sostegno spirituale dell’orchestra, racconta il progetto: “Vogliamo comunicare valori che aiutino i giovani. In primo luogo, la disciplina personale e dello studio. Siamo in una comunità che vive alla periferia della città e vogliamo raggiungere questo obiettivo attraverso la musica. Vogliamo mostrare il mondo ai giovani attraverso la musica, perché eseguendo temi musicali, i bambini imparano a conoscere le altre culture. Vogliamo raggiungere obiettivi come prendersi cura degli strumenti e dell’ambiente. Vogliamo infondere la capacità di lavorare insieme, perché chi suona in un’orchestra deve essere attento ai compagni che suonano altri strumenti. Così, il giovane impara ad ascoltare altre persone, i genitori, i compagni, gli amici. Con la musica possiamo far crescere i bambini in tutti i settori della vita. Vogliamo mostrare ai genitori che questi ragazzi possono crescere attraverso la musica anche in vari ceti sociali. Attraverso la musica e l’arte, i giovani possono esprimere se stessi, i propri sentimenti e le difficoltà che affrontano nella vita. Vogliamo tenerli lontani dai vizi e dalla droga. Il giovane che studia musica cambia la sua mentalità con altri giovani della sua età. Vogliamo raggiungere i leader dei giovani che possano mostrare percorsi attraverso la musica ad altri coetanei della loro comunità.
Con il riciclo degli strumenti vogliamo attirare l’attenzione sulla necessità di prendersi cura del mondo e dell’ambiente. Contaminare è facile, si butta via la spazzatura ovunque. Tuttavia, i rifiuti possono essere recuperati e offerti al mondo sotto forma di qualcosa di nuovo, come gli strumenti con cui portiamo la musica nel mondo.
Ma l’azione è anche evangelizzatrice. All’interno del team musicale cerchiamo di infondere lo spirito francescano della fraternità, facendo conoscere Cristo attraverso Chiara e Francesco d’Assisi. Lo facciamo con la preghiera all’inizio delle attività musicali e prima degli spettacoli, durante la Messa e con la catechesi”.
Il metodo musicale: “A scuola insegniamo la disciplina musicale: la teoria in primo luogo. Poi la parte pratica. Usiamo il metodo Suzuki, il metodo Kodály e il metodo Hors, così come altri metodi tradizionali. Insegniamo i classici, la musica contemporanea e quella popolare. Studiamo la musica tradizionale del Paese, come la polca paraguaiana, con cui il giovane cattura la parte popolare della nostra cultura musicale. Insegniamo anche l’importanza della lettura della musica e dei brani classici. Possiamo aiutare i giovani a capire cosa vuol dire lavorare in team e con professionisti della musica. Seguendo il direttore d’orchestra e ascoltando gli altri musicisti si riesce a capire come lavorare in squadra.
La testimonianza di Sandra Forcado (14 anni): “Ho ricevuto l’invito di una delle giovani donne che erano già nell’orchestra. Ho iniziato ad andare a lezione nella comunità tre anni fa. Ho cominciato a studiare chitarra ma poi mi sono dedicata al violino, lo strumento che ha attirato di più la mia attenzione e che più mi interessava. Non mi era mai passato per la mente che avrei potuto suonare uno strumento, ma quando ho cominciato a suonare il violino, sono rimasta affascinata e ho deciso di studiare. Ero felice di suonare e ancora più felice di stare con l’orchestra e di poter fare concerti. Provo un’emozione molto grande ogni volta che sono di fronte al pubblico. Prima mi sento nervosa, ma poi mi scateno e tiro fuori tutto per dare il meglio di me. Quando il pubblico risponde e applaude provo un sentimento indescrivibile. Sono determinata a continuare con l’orchestra. Il mio primo concerto internazionale è stato a Capinzal (Brasile). Sono pronta a superare le difficoltà che possono sorgere e cerco di coinvolgere altri ragazzi nel nostro gruppo per sperimentare la sfida di far parte di un’orchestra come questa”.
Scheda tecnica dell’orchestra completa
Nome orchestra: Orquesta de Instrumentos Reciclados – Yukyty Cateura
Luogo di origine: Yukyty Cateura Community – Asunción, Paraguay
Direttore: Daniel Allende
Assistente Professore: José Luis Rodriguez
Strumenti: 9 violini, 1 viola, 1 violoncello, 1 contrabbasso, 1 batteria, 4 chitarra, 1 flauto, 1 sassofono. Totale: 21 persone.
Direttore generale: Maestro Favio Chávez.
Accompagnamento e sostegno spirituale: fra Osvaldo Leguizamón.
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