Assisi, sette secoli di storia rivivono nel volume dedicato alla Confraternita di Santo Stefano (foto)
Alla Biblioteca Vescovile di San Rufino presentata la pubblicazione firmata da Elvio Lunghi e Andrea Cova. In mostra anche lo Statuto originale del 1327, preziosa testimonianza del patrimonio storico e religioso umbro

(Stefano Berti) Un viaggio attraverso quasi sette secoli di storia, tra documenti antichi, tradizioni religiose e memoria collettiva. La città di Assisi ha ospitato sabato 31 ottobre, nella Biblioteca Vescovile di San Rufino, intitolata a Don Cesare Provenzi, la presentazione del volume La Confraternita di Santo Stefano ad Assisi, una pubblicazione che riporta alla luce le vicende di una delle istituzioni storiche legate alla vita religiosa e sociale della città serafica. L’appuntamento, promosso dalla Venerabile Confraternita di Santo Stefano con il sostegno del Comune di Assisi, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul patrimonio culturale del territorio umbro, mettendo al centro il valore della ricerca storica e della conservazione delle testimonianze documentarie. A firmare il volume sono Elvio Lunghi, professore di storia medievale all’Università per Stranieri di Perugia, e Andrea Cova, caporedattore della rivista San Francesco Patrono d’Italia. Attraverso un articolato lavoro di ricerca, i due autori hanno ricostruito il percorso della Confraternita di Santo Stefano, approfondendone le origini, le vicende e il ruolo svolto nel corso dei secoli all’interno della comunità assisana. (Continua dopo la foto)

Al pomeriggio sono intervenuti il vescovo diocesano monsignor Felice Accrocca, che ha tracciato una storia delle confraternite e ricordato la loro importanza nel tessuto associativo, l’assessore comunale Donatella Casciarri, in rappresentanza dell’amministrazione cittadina che ha ricordato il sostegno del Comune a questa e altre pubblicazioni che valorizzano l’Assisi meno conosciuta, padre Marco Gaballo, parroco di Santa Maria Maggiore e della Confraternita di Santo Stefano che ha fornito un ‘bilancio’ dell’attività dell’associazione, Stefano Gregori, priore della Confraternita che ha raccontato il suo impegno e quello dei confratelli. A prendere la parola durante l’incontro, moderato dalla giornalista Flavia Pagliochini, anche Lunghi e Cova, che hanno raccontato il lavoro di ricerca che ha dato vita al volume; a chiudere, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha ringraziato gli autori per l’impegno e la confraternita per il suo apporto alla vita cittadina. Al termine, i presenti hanno potuto vedere anche una copia autentica dello Statuto della Venerabile Confraternita di Santo Stefano, risalente al 1327 e conservata presso l’Archivio Diocesano. (Continua dopo la foto)

Un lavoro che supera i confini della storia strettamente religiosa per offrire uno spaccato della società locale e delle trasformazioni che hanno interessato Assisi nel tempo. Le confraternite, infatti, hanno rappresentato per secoli un punto di riferimento non soltanto spirituale, ma anche sociale e comunitario, contribuendo a definire tradizioni e forme di partecipazione profondamente radicate nella storia dell’Umbria. Tra i momenti di maggiore interesse della presentazione, l’esposizione della copia autentica dello Statuto della Venerabile Confraternita di Santo Stefano, datato 1327 e custodito presso l’Archivio Diocesano. Un documento di straordinario valore storico, che ha consentito di stabilire un collegamento diretto con la realtà medievale della città e con le origini di un’istituzione capace di attraversare i secoli.
La presenza dello Statuto ha assunto un significato particolare anche per il valore simbolico dell’iniziativa: accanto alla ricostruzione storica proposta dagli autori, una fonte documentaria di quasi settecento anni ha testimoniato concretamente la continuità della memoria cittadina. Non casuale la scelta della Biblioteca Vescovile di San Rufino come sede dell’incontro. Uno spazio dedicato alla custodia e alla trasmissione del sapere, inserito nel cuore del patrimonio storico e religioso di Assisi, che ha offerto una cornice particolarmente significativa alla presentazione.
L’opera di Lunghi e Cova si inserisce così nel più ampio impegno per la tutela e la valorizzazione della storia locale, un tema che riguarda non soltanto Assisi, ma l’intero territorio regionale. La riscoperta degli archivi, delle istituzioni religiose e delle testimonianze del passato rappresenta infatti uno strumento fondamentale per comprendere l’identità culturale dell’Umbria e tramandarla alle nuove generazioni. L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno istituzionale del Comune di Assisi e sul contributo di Fonti di Sassovivo S.p.A., intervenuta in qualità di sponsor tecnico. Con la pubblicazione de La Confraternita di Santo Stefano ad Assisi, la città aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza del proprio passato, restituendo visibilità a una realtà plurisecolare e contribuendo alla valorizzazione di quel patrimonio di storia, spiritualità e tradizioni che costituisce uno degli elementi distintivi dell’identità umbra.
Foto: Mauro Berti © BN COM
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