Il Pan Opera Festival supera le difficoltà e chiude con il tutto esaurito: “La cultura non si ferma”
Con nove rappresentazioni e il coinvolgimento delle scuole, la dodicesima edizione si conclude a Paciano con La serva padrona di Pergolesi. Dopo l’addio al Teatro Cesare Caporali di Panicale, il festival rilancia grazie all’accoglienza dei Comuni di Città della Pieve e Paciano

Si è concluso a Paciano, con la messa in scena de La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, il Pan Opera Festival, una dodicesima edizione “straordinaria – come l’hanno definita dall’associazione TéathronMusikè Aps che organizza il festival –, segnata da grandi difficoltà ma anche da una forza e da una determinazione che hanno saputo trasformare gli ostacoli in nuove opportunità”.
“Dopo la dolorosa vicenda del Teatro Cesare Caporali di Panicale, del quale l’associazione è stata costretta a lasciare gli spazi entro il 19 gennaio – ha ricordato Virgilio Bianconi, presidente di TéathronMusikè e direttore artistico del Pan Opera Festival –, trasferendo un ingente patrimonio di costumi, scene e materiali teatrali accumulati in decenni di attività, il Festival ha saputo reagire con coraggio e rinnovata energia. Nove rappresentazioni, tutti gli spettacoli aperti al pubblico sempre tutto esaurito, nonostante le evidenti difficoltà economiche e organizzative. Un risultato che testimonia la qualità delle proposte artistiche e, soprattutto, il legame profondo costruito con il pubblico. Fondamentale è stata la straordinaria accoglienza ricevuta nei diversi luoghi che hanno ospitato il Festival, con un ringraziamento particolare al Comune di Città della Pieve, che ha aperto le porte del magnifico Teatro degli Avvaloranti, e al Comune di Paciano, che ha messo a disposizione la sua piccola ma preziosa Sala Teatro comunale”.
“Ma il risultato di cui andiamo maggiormente orgogliosi – ha proseguito Bianconi – è il coinvolgimento delle giovani generazioni attraverso il progetto Pan Opera Scuola, realizzato con il liceo ‘Italo Calvino’ di Città della Pieve e l’Istituto comprensivo di Panicale, Piegaro e Paciano. Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo, curiosità e autentico coinvolgimento, diventando protagonisti attivi di un’esperienza culturale ed educativa. Tutti gli spettacoli destinati alle scuole sono stati offerti gratuitamente, nella convinzione che l’accesso alla cultura debba essere un’opportunità concreta per tutti”.
A conclusione di questa intensa avventura, TéathronMusikè Aps desidera esprimere “la più profonda gratitudine agli artisti, ai tecnici, ai professori d’orchestra, ai direttori, al pubblico, alle istituzioni che ci hanno accolto e a tutti coloro che, con generosità e fiducia, hanno sostenuto il Festival”. “Chiudiamo questa dodicesima edizione – ha concluso Bianconi – con grande orgoglio e con una certezza: si possono perdere gli spazi, ma non la passione, le idee e la capacità di continuare a fare cultura”.
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