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Sanità umbra, Giambartolomei alla Presidente Proietti: “La invito a studiare, se vuole tenersi le deleghe”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Giambartolomei: "La Regione mostri gli atti sulle autorizzazioni e sulla sicurezza delle strutture"

“In campagna elettorale la presidente Stefania Proietti aveva promesso di risolvere in pochi mesi le criticità della sanità umbra. A quasi due anni dall’insediamento, invece, continua a richiamare le responsabilità delle amministrazioni precedenti, senza fornire risposte concrete sul presente. Governare significa assumersi le proprie responsabilità. Per questo, dopo la risposta all’interrogazione sulla sicurezza degli istituti sanitari, chiediamo alla Regione di produrre gli atti e chiarire quali strutture siano autorizzate e se rispettino i requisiti previsti”: lo ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Giambartolomei, replicando alla presidente della Regione Umbria.

“La mia interrogazione riguardava le autorizzazioni, ma la risposta della presidente si è concentrata sull’accreditamento, che è una procedura distinta – ha sottolineato Giambartolomei –. Servono documenti ufficiali, non dichiarazioni generiche. Presenteremo richiesta di accesso agli atti per verificare la situazione e ci aspettiamo che la documentazione venga trasmessa nei termini previsti. Se le autorizzazioni sono presenti, la Regione lo dimostri attraverso i relativi provvedimenti. Parliamo di un tema che investe direttamente la sicurezza dei pazienti, degli operatori sanitari e la qualità dell’assistenza. I cittadini devono poter conoscere lo stato delle strutture, i requisiti effettivamente rispettati e gli eventuali controlli effettuati. La Regione chiarisca anche quali interventi intenda adottare nel caso in cui emergano carenze o situazioni non conformi”.

“La normativa prevede, in presenza di determinati presupposti, la possibilità di un’autorizzazione con prescrizioni, accompagnata da un piano per il progressivo adeguamento della struttura. Il termine di 30 giorni previsto per la presentazione del piano non coincide necessariamente con quello per completare tutti gli interventi. Anche su questo punto chiediamo chiarezza: la presidente spieghi se intenda ricorrere a tali strumenti e quali misure siano previste per affrontare eventuali criticità. Sulla sicurezza sanitaria non possono esserci ambiguità: servono atti, verifiche e risposte puntuali”.Poi l’affondo finale (che si vede anche dal video diffuso sui canali social del consigliere: “La invito a studiare – ha detto, rivolto alla presidente Proietti – se vuole tenersi le deleghe alla sanità della Regione Umbria”.


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