MondoCulturaUmbria

Premio Nobel per la Letteratura ad Anne Carson: la voce italiana è il perugino Patrizio Ceccagnoli

“Il Premio Nobel per la Letteratura assegnato ad Anne Carson è anche una bellissima notizia per l’Umbria. A dare voce in italiano a gran parte dell’opera della scrittrice canadese è infatti Patrizio Ceccagnoli, nato e cresciuto nella nostra regione, formatosi all’Università degli Studi di Perugia e oggi affermato studioso e docente universitario negli Stati Uniti. È un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità vedere come il talento e la preparazione maturati in Umbria possano contribuire alla diffusione internazionale della cultura e della letteratura”.

Lo dichiara il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, commentando l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla poetessa e saggista canadese Anne Carson, annunciata dall’Accademia di Svezia.

Patrizio Ceccagnoli, laureato in Lettere classiche all’Università degli Studi di Perugia e attualmente professore associato di Italianistica alla University of Kansas, è tra i principali studiosi e traduttori italiani dell’opera di Carson. Tra i suoi lavori figura la traduzione e la curatela di “Come l’acqua. Saggi e poesia”, pubblicato da Crocetti Editore, un’opera nella quale emerge anche un significativo legame letterario con Perugia e il suo patrimonio storico e artistico.

Nel testo “Canicula di Anna”, contenuto nel volume, la scrittrice richiama infatti la figura di Pietro Vannucci, il Perugino, e alcuni luoghi e passaggi della storia della città, a partire dalla celebre Rocca Paolina. Un intreccio tra letteratura contemporanea, memoria storica e patrimonio culturale che restituisce all’Umbria una presenza significativa nell’universo poetico della nuova Nobel.

“È particolarmente emozionante – prosegue Bori – sapere che nelle pagine di un’autrice oggi riconosciuta con il massimo premio letterario mondiale trovino spazio Perugia, la sua storia, i suoi monumenti e la figura straordinaria del Perugino. Ed è altrettanto significativo che a rendere accessibili queste pagine ai lettori italiani sia stato proprio uno studioso cresciuto nella nostra terra. È la dimostrazione di quanto la cultura umbra sappia attraversare i confini, creare relazioni e dialogare con le più alte espressioni della letteratura internazionale. Desidero rivolgere a Patrizio Ceccagnoli le congratulazioni e il ringraziamento della Regione Umbria per il suo prezioso lavoro di traduzione, ricerca e divulgazione culturale. La sua esperienza rappresenta anche un messaggio importante per le nuove generazioni: la formazione universitaria, la conoscenza delle lingue e dei classici, la passione per lo studio possono aprire percorsi di straordinario valore. L’Umbria deve essere orgogliosa dei suoi talenti, ovunque essi operino, e continuare a investire nella cultura, nella ricerca e nelle opportunità per i giovani. Perché il patrimonio della nostra regione è anche quello rappresentato dalle persone che, con il loro lavoro, portano il nome dell’Umbria nel mondo – conclude il vicepresidente”.


© Riproduzione riservata

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

UmbriaSocial vive anche grazie ad annunci e sponsor, per favore, disabilita il tuo AdBlock per continuare