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Da Felice Fatati a Verdi, la Dante di Terni celebra cultura e identità italiana

Il Comitato ternano della Società Dante Alighieri propone incontri, una borsa di studio e un omaggio alla musica italiana: il 14 ottobre il racconto del medico, pittore e poeta ternano, il 29 ottobre appuntamento con Giuseppe Verdi

Proseguono le attività della Società Dante Alighieri – Comitato di Terni, presieduto da Anna Rita Manuali, con un programma di appuntamenti che mette al centro la cultura italiana, le sue personalità, la memoria del territorio e la capacità della lingua di raccontare e tramandare un patrimonio che continua a parlare al mondo. Il primo appuntamento è in programma mercoledì 14 ottobre, alle ore 17, al CLT, nell’ambito della rassegna “Italiani di qualità”, con l’incontro dal titolo “Felice Fatati allo specchio – Il racconto di Giuseppe Fatati”.

A raccontare la figura di Felice Fatati sarà il nipote Giuseppe Fatati, medico e studioso, già presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica e della Fondazione ADI, già direttore della Struttura Complessa di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e culturali.

L’incontro sarà l’occasione per riscoprire la personalità poliedrica di Felice Fatati (1908-1977), medico, pediatra, pittore e poeta, figura significativa della cultura ternana del Novecento. Nato ad Arrone e attivo a Terni, Fatati seppe intrecciare nel corso della sua vita l’attività medica con una intensa ricerca artistica e letteraria. La sua produzione pittorica è oggi ricompresa tra le testimonianze più interessanti della cosiddetta Scuola ternana. Particolarmente significativo è anche il rapporto con il clima culturale del Futurismo: le fonti dedicate alla sua vita ricordano infatti il suo giovanile avvicinamento a Filippo Tommaso Marinetti.

Una conferma documentaria di questo rapporto è conservata anche nell’archivio delle carte di Marinetti presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, dove sono registrate lettere di Felice Fatati a Marinetti datate 1929. Il racconto di Giuseppe Fatati permetterà dunque di guardare “allo specchio” una figura capace di vivere più dimensioni – medicina, pittura, poesia e cultura – restituendo al pubblico un ritratto umano e artistico di particolare interesse per la città di Terni e per l’Umbria.

In occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 19 al 25 ottobre 2026, la Società Dante Alighieri – Comitato di Terni conferma il proprio impegno nei confronti delle giovani generazioni con l’assegnazione di una borsa di studio all’alunno o all’alunna che avrà conseguito la media più alta in italiano nell’arco del quinquennio scolastico. Un riconoscimento che vuole premiare lo studio e l’eccellenza, ma anche sottolineare il valore della conoscenza della lingua italiana come strumento di crescita culturale e personale.

Il programma proseguirà giovedì 29 ottobre, ancora nell’ambito della rassegna “Italiani di qualità”, con un appuntamento dedicato alla musica e alla grande tradizione italiana. Protagonista sarà il Maestro Adriano Bassi, pianista, direttore d’orchestra, musicologo e divulgatore, nonché presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Milano, già ospite del Comitato ternano con un incontro dedicato al mondo del Café Chantant. L’appuntamento, in programma a Palazzo Gazzoli, sarà dedicato alla figura di Giuseppe Verdi e offrirà al pubblico il racconto di episodi e aspetti meno conosciuti della vita e dell’opera del grande compositore, attraverso la narrazione e il pianoforte.

L’iniziativa assume un significato particolare nel 2026, anno in cui ricorre il 125° anniversario della morte di Verdi, avvenuta nel 1901. Un’occasione, dunque, per tornare a parlare di uno dei massimi protagonisti della cultura musicale italiana e del suo straordinario ruolo nella storia dell’Italia e della sua identità culturale.

«Con questi appuntamenti – sottolinea la presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Terni, Anna Rita Manuali – vogliamo continuare a proporre una Dante capace di parlare alla città attraverso la cultura nelle sue diverse forme. La lingua italiana non è soltanto letteratura, ma è anche memoria, arte, musica, scienza, creatività e capacità di raccontare le persone che hanno contribuito a costruire la nostra storia. Da Felice Fatati a Giuseppe Verdi, passando per il riconoscimento dedicato agli studenti, il nostro obiettivo è creare occasioni di incontro e trasmettere soprattutto alle nuove generazioni il valore di un patrimonio che appartiene a tutti».

Foto Magnific


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