Assisi e la ruota panoramica “fantasma”, che non gira (e non ha quasi mai girato): l’affondo del consigliere Fasulo
Posizionata in un piazzale che già da subito destava dubbi: “Una zona degradata, e non solo per la ruota”

Nuova offensiva ispettiva del Consigliere Comunale di Assisi e Capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, che nella giornata odierna ha depositato due istanze di accesso agli atti “per fare piena luce a a suo dire – su quanto sta accadendo nell’area di Via Padre Ulisse Cascianelli, a Santa Maria degli Angeli”.
Di seguito la nota integrale:
“Un piazzale – scrive Fasulo – che negli ultimi mesi è diventato il crocevia di una serie di anomalie che l’Amministrazione comunale sembra non voler vedere. O, peggio, non voler raccontare ai cittadini.
La prima istanza — che prosegue il lavoro già avviato con gli accessi prot. n. 10113 del 18.02.2026 e prot. n. 17649 del 23.03.2026 — si concentra sul prolungamento del termine di stazionamento della ruota panoramica oltre la scadenza originaria del 30 aprile 2026.
(La ruota Panoramica che inizialmente era aperta al pubblico ed ha effettuato giri, anche se in realtà non tantissimi. Poi d’un tratto la ruota è rimasta ferma e – a vedere – lo è tutt’ora, ndr).
Ma c’è un dato – continua Fasulo – che più di ogni altro impone di andare a fondo. La ruota è lì. Da mesi. Ma non è mai entrata in funzione se non per pochi giorni. Ad oggi non un giro. Non un visitatore. Non un biglietto staccato. Una struttura imponente che occupa suolo pubblico, che impatta sulla viabilità e sul decoro di una zona abitata, e che tuttavia non ha mai operato come attrazione per il pubblico.
«Questo fatto — dichiara Fasulo — solleva interrogativi che non possono restare senza risposta. Se la ruota non è attiva, a cosa serve davvero quell’occupazione? Qual è la reale finalità della sua allocazione? Si tratta di un deposito mascherato? Di un mero parcheggio per attrezzature in attesa di una diversa collocazione? E soprattutto: l’area di Via Padre Ulisse Cascianelli è davvero compatibile — per conformazione stradale, per sicurezza, per vocazione urbanistica — con la destinazione a spettacolo viaggiante?»
Domande legittime, sottolinea il Capogruppo di Forza Italia, che l’Amministrazione ha il dovere di chiarire. «Pretendo i documenti. Li pretenderò fino in fondo». La concessione di suolo pubblico n. 38 del 24 febbraio 2026 subordinava la messa in esercizio a condizioni tassative: verbale della Commissione Comunale di Vigilanza, codice identificativo, autorizzazione temporanea per spettacoli viaggianti, verifiche antincendio. Documenti che, nonostante le richieste già formalizzate, non sono mai stati ostesi. E nel frattempo, senza alcuna trasparenza, il Comune ha consentito il prolungamento della permanenza. «Chi ha firmato la proroga? Con quali motivazioni? — incalza Fasulo — I cittadini hanno diritto di sapere perché quella struttura continua a occupare suolo pubblico senza produrre alcuna utilità per la collettività».
Se la ruota panoramica solleva interrogativi, il deposito di cantiere in zona — che occupa la porzione adiacente del medesimo piazzale — impone – scrive Fasulo – una denuncia senza mezzi termini. Si tratta di un’opera pubblica da oltre 807mila euro per il rifacimento delle condutture idriche. Ma il cantiere versa in uno stato che non può essere tollerato un giorno di più.
«Sono andato di persona — racconta Fasulo — e quello che ho visto è inqualificabile. Le recinzioni di protezione sono divelte in più punti. Chiunque, dico chiunque, può accedere liberamente al deposito. I materiali sono sparsi alla rinfusa, senza alcun criterio di custodia o di sicurezza. Detriti e materiali di risulta giacciono abbandonati sul piazzale. È una situazione di pericolo concreto per la pubblica incolumità: parliamo di un’area aperta, non presidiata, a due passi da strade trafficate e da abitazioni civili. Può entrarci un bambino. Può entrarci un passante. Può succedere di tutto».
E il Comune? «Nessun controllo. Nessun sopralluogo. Nessuna diffida. O perlomeno — se ci sono stati — nessuno ne ha dato conto. Ecco perché ho chiesto tutto: i titoli di occupazione del suolo pubblico, il cronoprogramma dei lavori, il piano di sicurezza e coordinamento, i verbali ispettivi, il contratto di appalto. Voglio sapere se qualcuno ha mai verificato le condizioni di quel deposito. E se non l’ha fatto, voglio sapere perché».
Il punto è anche e soprattutto questo, rimarca Fasulo: «Se da quel cantiere abbandonato dovesse derivare un danno a qualcuno — un infortunio, un incidente — il Comune di Assisi non potrebbe chiamarsi fuori. La responsabilità civile ricadrebbe sull’Ente. E a pagare, come sempre, sarebbero i cittadini. Con la loro sicurezza e con i loro soldi».
«Questa Amministrazione — conclude il Capogruppo di Forza Italia — è abilissima nel curare la propria immagine. Eventi, inaugurazioni, sorrisi sulle pagine patinate. Ma quando si tratta di governare il territorio, di aprire gli occhi su ciò che accade ogni giorno sotto il sole, ecco che scompare. Non vede le recinzioni divelte. Non vede la ruota fantasma che da mesi occupa suolo pubblico senza muovere un ingranaggio. Non vede i pericoli. Non vede i cittadini che quelle strade le vivono, le attraversano, le subiscono».
«Io sono diverso. Io sono in strada, ogni giorno, tra la gente. A verificare, a controllare, a dare voce a chi una voce non ce l’ha. Per questo mi chiamano consigliere di strada. Ed è il titolo di cui vado più fiero, perché non me l’ha regalato nessun Palazzo: me l’hanno riconosciuto i cittadini. Ed è a loro che rispondo».
«Le due istanze depositate oggi sono solo l’ultimo atto di un’azione di controllo che non si fermerà. A tutela dei residenti, di chiunque frequenti quei luoghi, e degli interessi stessi del Comune di Assisi. Perché quando un’Amministrazione chiude gli occhi, qualcuno deve pur aprirli. Anche a forza».

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