Cronaca

Umbria, sono cinque i borghi tra le eccellenze di Spighe Verdi 2022

Il riconoscimento si ottiene rispettando una serie di indicatori come un’agricoltura innovativa e sostenibile e la qualità dell’offerta turistica

Norcia e Scheggino ottengono il riconoscimento Spighe Verdi, l’equivalente rurale della Bandiera Blu. I due comuni sono inseriti nel programma della Fee (foundation for environmental education) e di Confagricoltura. L’Umbria porta così a cinque i territori che ottengono il titolo di realtà slow. Norcia e Scheggino si aggiungono a Deruta, Montefalco e Todi.

In Italia, invece, sono 63 i comuni che si fregiano del titolo distribuiti tra Piemonte (10), Marche (9), Puglia (8), Toscana e Calabria (7), Umbria, Lazio e Campania (5), Veneto (2), Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia (una).

Per ottenere le Spighe Verdi occorre rispettare una serie di indicatori. Si va dal corretto uso del suolo, alla presenza di produzioni agricole tipiche, alla presenza di un’agricoltura innovativa e sostenibile. Un peso specifico, poi, c’è anche il turismo e in particolare la qualità dell’offerta turistica, le aree naturalistiche e l’arredo urbano con una particolare attenzione all’accessibilità.

“Per salvaguardare l’integrità ambientale e l’economia dei territori, educazione ambientale e sviluppo sostenibile sono un connubio necessario” dichiara Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria per poi aggiungere: “La nostra associazione, infatti, è fermamente impegnata a valorizzare e diffondere la conoscenza delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Confagricoltura Umbria quindi si congratula con i cinque Comuni umbri che, interagendo con il tessuto sociale costituito da comunità e imprese, specialmente quelle agricole, hanno ottenuto questo importante riconoscimento”.


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