È con il timelapse daily delle Tre Cime di Lavaredo, prodotto dall’innovativa startup folignate “Scenari Digitali”, che giovedì 12 maggio si è aperta la conferenza internazionale all’ESO, European Southern Observatory, per la presentazione del buco nero Sagittarius A* presente nella nostra galassia ed immortalato grazie all’Event Horizon Telescope (Eht). Si tratta del secondo buco nero individuato e “fotografato”, dopo quello del 2019 al centro di M87. E questa volta, come detto, a rendere più comprensibili le tecniche utilizzate per fissarne l’immagine, si è fatto ricorso al timelapse daily realizzato da Scenari Digitali.
“In maniera del tutto inaspettata – racconta Massimiliano Squadroni, tra i soci della stratup – siamo stati contattati dal professor Luciano Rezzolla, astrofisico della Goethe University di Francoforte, il primo ad aver realizzato un’immagine di un buco nero nel 2019, per l’utilizzo di un video registrato il 17 novembre scorso dalla webcam stand alone ad energia solare che abbiamo installato al rifugio Locatelli a 2450m, che quotidianamente registra tutte le mutazioni climatiche che interessano, appunto, le Tre Cime di Lavaredo”.
“La richiesta di mettere a disposizione il nostro timelapse – prosegue – è dettata dalla similitudine con la tecnica di generazione dei vari cluster per la ricostruzione dell’immagine di Sagittarius A*. Abbiamo così avuto il piacere di collaborare con lo staff del professor Rezzolla – ha quindi concluso Massimiliano Squadroni – ed è stato davvero emozionante dare il nostro piccolo contributo per una scoperta così rilevante”.
La webcam a energia solare, installata al rifugio Locatelli / Innerkofler, è stata attivata nell’estate del 2020 grazie alla collaborazione tra Scenari Digitali, l’Associazione Turistica di Sesto Pusteria, 3 Zinnen Dolomites e lo stesso rifugio Locatelli. Un progetto, quello avviato da Scenari Digitali, che si sta facendo conoscere in tutta Italia – e non solo – e che ha anche un’anima didattica. Insieme al Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno è, infatti, in fase di avvio una nuova iniziativa.
Dal titolo “Osserviamo i ghiacciai italiani e conosciamo le montagne”, consentirà di avvicinare studenti, docenti e cittadini ad uno degli aspetti centrali dei cambiamenti climatici, quello dello scioglimento dei ghiacciai, oltre che di conoscere le condizioni meteo in quota. L’iniziativa prevede l’attivazione di tre punti di ripresa webcam stand alone in dei rifiuti alpini con vista sul monte Bianco, sul Cervino e sul Gran Sasso, attraverso i quali monitorare le condizioni meteo, la dinamica delle nubi e l’innevamento in quota con timelapse giornalieri automatizzati.
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