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25 anni dopo, Assisi ricorda il drammatico terremoto del 1997

Nel pomeriggio di lunedì 26 settembre, Santa Messa nella Basilica di San Francesco ad Assisi, presenta anche il ministro Giovannini

(Agnese Paparelli) “L’Italia colpita al cuore”. Così titolava il Corriere della Sera il 27 settembre 1997, giorno che seguì il violento terremoto che colpì l’Umbria e le Marche causando 11 morti, 100 feriti e almeno 80 mila sfollati. Crollarono interi paesi con danni irreparabili al patrimonio artistico e culturale.

Nel cuore della notte (alle ore 2,33 ndr) la prima forte scossa di magnitudo 5.6 causò i primi crolli e vittime svegliando tutto il Centro Italia ma fu ancora più violenta e drammatica quella delle ore 11,40. Impossibile, per chi li ha vissuti, dimenticare quei momenti di panico e dolore. Il terremoto della mattina del 26 settembre 1997, con epicentro a Colfiorito (Foligno), danneggiò circa 33 mila gli edifici e causò il crollo della Basilica di San Francesco di Assisi. (Continua dopo la foto)

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130 metri quadrati di affreschi delle vele della volta – dal San Girolamo di Giotto ai Quattro evangelisti di Cimabue – andarono in mille pezzi. Il crollo della volta della Basilica superiore provocò la morte di un frate, un giovane postulante e due tecnici che stavano verificando i danni della scossa della notte.

Da quel giorno Assisi divenne un esempio e modello di ricostruzione e rinascita. In due anni, il 29 novembre 1999, la Basilica fu riaperta e, nel 2006, riposizionate le ultime vele.

“26 settembre 1997 ore 11,40. Non dimenticheremo mai. Assisi è stata ricostruita, con le mani e l’ingegno dell’uomo e con l’aiuto di tanti, con la preghiera e con la speranza. Assisi oggi è luce di speranza, per la ricostruzione, la prevenzione, la ricerca e la tecnologia, la gestione delle emergenze. Assisi non dimenticherà mai i suoi figli Bruno, Claudio, padre Angelo, fra Zdzisław”. Questo il ricordo toccante del sindaco della città serafica Stefania Proietti.

A 25 anni dal terremoto che colpì le regioni di Umbria e Marche, anche i frati del Sacro Convento di Assisi, nella Santa Messa che si terrà questo pomeriggio (26 settembre ndr.), faranno memoria delle vittime e delle famiglie colpite da quel drammatico avvenimento. Alle ore 18 nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da fra Marco Moroni, OFMConv, custode del Sacro Convento di Assisi.

Saranno presenti tra gli altri: i familiari delle vittime del sisma del ‘97, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini e le istituzioni regionali e comunali. Vuole essere questo un momento di ricordo ma anche di speranza per un Paese che cerca in ogni modo di rinascere in questi tempi delicati e difficili.

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