La siccità sta colpendo anche il lago Trasimeno. Con la riduzione delle acqua, il lago ha restituito un ordigno della seconda guerra mondiale rimasto inesploso. Un proiettile da mortaio è stato rinvenuto nei giorni scorsi sulle rive di Sant’Arcangelo nella zona di Magione.
Il ritiro delle acque sta portando alla luce interessanti reperti – tra i quali non potevano mancare quelli bellici considerato che il lago Trasimeno è stato uno dei punti nodali della Seconda guerra Mondiale durante la ritirata dei tedeschi – rimasti sepolti tra i fanghi sotto le acque per decenni.
A fare la straordinaria scoperta è Gianfranco Cialini che spiega: “Nel luogo in cui affiorava la bomba, visibile a occhio nudo, una colonna tedesca, durante la ritirata, venne bombardata da aerei alleati. Questi, nella fuga, potrebbero aver perso molti proiettili inesplosi perché, a una prima analisi, sembrerebbe trattarsi di una bomba da mortaio tedesca, lunga circa 35-40 centimetri”.
Cialini ha immediatamente comunicato il rinvenimento alla stazione dei Carabinieri e, in accordo con gli agenti della polizia locale di Magione che si sono recati nel luogo del ritrovamento, hanno messo in sicurezza tutta la zona. La località del ritrovamento, la Frusta, si trova a circa 200 metri dai luoghi bonificati dai sub della Marina nel giugno 2021.
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