CronacaAssisi / Bastia

Assisi, la ZTL fa infuriare commercianti e corrieri: “Così le consegne diventano impossibili”

Varchi elettronici, dopo l'attivazione arrivano i primi problemi concreti. Commercianti alle prese con consegne saltate e corrieri che non intendono adeguarsi ai nuovi orari. La richiesta è una sola: trovare subito una soluzione

I varchi elettronici sono entrati in funzione, ma per commercianti e operatori economici del centro storico di Assisi la partita è tutt’altro che chiusa. Anzi. A pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema, accanto al tema degli accessi esplode quello delle consegne delle merci, con una situazione che rischia di trasformarsi in un problema serio per chi lavora quotidianamente all’interno della città.

Il nodo è apparentemente semplice, ma nella pratica sta creando non poche difficoltà: gli orari stabiliti per il carico e scarico delle merci – a cui i corrieri sarebbero stati equiparati – non sembrano conciliarsi con le modalità operative di diversi corrieri.

La questione è stata sollevata da diversi commercianti, che raccontano di consegne che rischiano di saltare perché alcuni corrieri non riescono, o non intendono, organizzare i propri giri nelle fasce orarie previste per l’accesso e il carico e scarico. E qui nasce il cortocircuito.

Da una parte c’è la necessità di regolamentare il traffico e tutelare il centro storico. Dall’altra ci sono negozi, attività, ristoranti e imprese che hanno bisogno quotidianamente di ricevere pacchi, rifornimenti e merci.

Nel mezzo ci sono gli autisti delle società di spedizione, che organizzano i propri percorsi su territori molto più ampi e che non sempre possono garantire l’arrivo ad Assisi nelle prime ore della mattina. Il risultato? Una consegna programmata rischia di diventare una consegna impossibile.

Il problema è ancora più evidente in alcuni casi segnalati dagli esercenti. Un corriere può trovarsi nella condizione di riuscire ad arrivare ad Assisi in una fascia nella quale il traffico è consentito, ma non avere poi la possibilità di effettuare il carico e scarico della merce.

Ed è proprio questo il punto sul quale commercianti e cittadini chiedono un intervento immediato. “Perché – a detta di diversi commercianti – una cosa è regolamentare gli accessi al centro storico. Un’altra è creare una situazione nella quale un’attività commerciale rischia di non poter ricevere la merce necessaria per lavorare”.

La protesta sta crescendo. Tra gli esercenti c’è chi racconta di corrieri che arrivano anche nel tardo pomeriggio e che, con le nuove regole, non intendono modificare le proprie modalità di consegna. Ci sono autisti che, secondo quanto riferito dai commercianti, arrivano anche intorno alle 18, quando però la finestra prevista per il carico e scarico è ormai terminata da molto tempo.

A quel punto il commerciante si trova davanti a un problema che non può risolvere da solo: far tornare indietro il corriere oppure rischiare che il mezzo acceda in una fascia non consentita?

Il problema, insomma, non riguarda soltanto il singolo pacco che non viene consegnato. Riguarda il funzionamento quotidiano delle attività economiche del centro. Un negozio che non riceve la merce non può semplicemente aspettare indefinitamente. Un ristorante ha bisogno delle proprie forniture. Un’attività commerciale può avere ordini e consegne organizzati sulla base di tempi che non dipendono esclusivamente dalla propria volontà.

E così, quello che sulla carta dovrebbe essere un sistema capace di mettere ordine nel traffico, rischia di produrre un nuovo fronte di tensione con chi ad Assisi lavora ogni giorno.

Non si tratta di mettere in discussione la necessità di regolamentare il traffico nel centro storico. Il tema è un altro: le regole devono essere compatibili con la realtà del lavoro quotidiano: “Se un corriere non riesce materialmente a garantire la consegna nelle finestre stabilite, bisogna capire come affrontare il problema. Perché non è realistico pensare che ogni società di spedizione possa semplicemente stravolgere dall’oggi al domani la propria organizzazione” – fa sapere chi segnala. “E soprattutto non può essere il commerciante a rimetterci” – aggiungono.

La domanda che arriva dagli esercenti è quindi molto chiara: chi deve farsi carico di trovare una soluzione? Perché una città turistica come Assisi vive anche della sua rete commerciale. E se il sistema delle consegne entra in crisi, le conseguenze ricadono inevitabilmente sulle attività e, alla fine, sulla stessa vivibilità del centro storico.

Commercianti e cittadini chiedono risposte. lI varchi possono garantire ordine e tutela del centro storico, ma devono essere accompagnati da regole che tengano conto anche di chi quella città la vive e la fa funzionare ogni giorno” – proseguono.

“Assisi non può permettersi che la battaglia contro il traffico si trasformi in una battaglia contro chi lavora” – dicono ancora alcuni commercianti del centro. Ora la palla passa a chi ha il compito di gestire il sistema: “Il problema delle consegne va affrontato subito”.

Foto: Magnific 


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