Premiato a livello nazionale l’Istituto Italiano Design di Perugia
La menzione speciale “Accessibilità Culturale e Diversity” del Top of the PID Mirabilia 2026 premia il progetto ECO-Light: quasi 100 organizzazioni coinvolte, oltre 100 iniziative gratuite e nuovi percorsi di ricerca tra arte, tecnologie e valorizzazione del territorio

Il riconoscimento nazionale “Accessibilità Culturale e Diversity” premia il progetto coordinato dall’istituto perugino: quasi cento organizzazioni coinvolte e oltre cento iniziative culturali gratuite. Dalle performance a Umbria Jazz al nuovo centro di ricerca, fino al dottorato con il Conservatorio Briccialdi di Terni. La candidatura proposta dal Punto Impresa Digitale camerale. Il Segretario generale della Camera di Commercio Federico Sisti e la responsabile responsabile di ECO-Light e referente dell’Istituto Italiano Design, Benedetta Risolo, raccontano il valore dell’esperienza.
L’Umbria torna dal TTG Travel Experience di Rimini con un riconoscimento nazionale per l’innovazione culturale. L’Istituto Italiano Design di Perugia ha ricevuto la menzione speciale “Accessibilità Culturale e Diversity” del premio Top of the PID Mirabilia 2026 per ECO-Light: un progetto che ha portato la ricerca sulla luce dalle aule alle sale di Palazzo Baldeschi, intrecciando formazione, produzioni artistiche e tecnologie digitali.
La premiazione si è svolta all’Italy Arena della manifestazione, con un assegno di mille euro. La giuria ha apprezzato la capacità di unire innovazione tecnologica, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, ampliando la fruizione di luoghi e contenuti per pubblici diversi. Nel biennio di attività, secondo il bilancio dell’Istituto, ECO-Light ha coinvolto quasi cento organizzazioni e promosso oltre cento iniziative culturali gratuite, attività formative e sperimentazioni. Dietro il riconoscimento ci sono anche un nuovo centro di ricerca a Perugia, un dottorato triennale e un assegno di ricerca di diciotto mesi. Risultati che spiegano perché il progetto interessi anche chi si occupa di sviluppo del territorio: accanto agli eventi, ha costruito occasioni di lavoro scientifico e di formazione specialistica.
“La parte interessante di questo premio è ciò che troviamo dietro: un istituto di formazione che mette in relazione artisti, università, ricercatori e imprese, e da quel lavoro fa nascere attività aperte al pubblico e nuovi percorsi di ricerca. Per una regione come l’Umbria, ricca di patrimonio e di competenze spesso disperse, è un metodo sul quale vale la pena investire. L’accessibilità culturale ci chiede di pensare anche a chi oggi partecipa poco o non partecipa affatto. La tecnologia può aiutarci, purché si parta dalle persone e dagli ostacoli che incontrano. Con il nostro Punto Impresa Digitale cerchiamo anche questo: riconoscere esperienze promettenti, accompagnarle e aiutarle a trovare interlocutori oltre i confini regionali”, osserva Federico Sisti, Segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria.
La candidatura è stata proposta dall’ingegner Carlo Emanuele Proietti, Digital Promoter del PID (Punto Impresa Digitale) della Camera di Commercio dell’Umbria. Il servizio accompagna gratuitamente le micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale ed ecologica, con orientamento e formazione. Il premio nasce dalla collaborazione tra la rete dei Punti Impresa Digitale, ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e l’associazione Mirabilia, per valorizzare l’impiego delle tecnologie nel turismo e nella cultura.
ECO-Light, sigla di Eco-System Lighting the Innovative and Green Heritage through Technologies, è finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). L’Istituto perugino lo ha coordinato insieme a POLIARTE – Accademia di Design di Ancona, Università Politecnica delle Marche e Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni. Benedetta Risolo, responsabile di ECO-Light e referente dell’Istituto Italiano Design, ne racconta i risultati. Che cosa avete voluto rendere possibile con ECO-Light? “Rendere la cultura più accessibile attraverso il dialogo tra arte, design, sostenibilità e nuove tecnologie. ECO-Light ci ha permesso di rafforzare ulteriormente questa vocazione, trasformando la ricerca e l’innovazione in un’opportunità concreta di crescita per il territorio”.
“Tra i risultati più significativi del progetto vi è la realizzazione di un nuovo hub di ricerca e sviluppo all’interno della nostra nuova sede di via XX Settembre a Perugia, che ha contribuito a valorizzare l’area del Parco della Pescaia, trasformando la sede in un punto di incontro per giovani talenti, artisti, ricercatori e professionisti della creatività. Nel corso del biennio abbiamo promosso una media di un evento a settimana, tra seminari, convegni, concerti e tre sfilate di moda, affiancati da laboratori didattici, career day, giornate di orientamento e open day che hanno coinvolto scuole e studenti provenienti da tutta Italia”.
“Grazie a ECO-Light, insieme al Conservatorio ‘Giulio Briccialdi’ di Terni, abbiamo avviato per la prima volta un percorso di dottorato triennale in ‘Design, Musica e Territorio’, una scelta che sottolinea la centralità della valorizzazione territoriale attraverso l’incontro tra discipline artistiche e progettuali. La borsa di dottorato è stata assegnata a Maria Bocelli, laureata dell’Istituto Italiano Design, attualmente impegnata nel percorso di ricerca”.
A questo si aggiunge l’assegno di ricerca di diciotto mesi, finanziato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, per studiare la Light Art, l’arte che utilizza la luce come mezzo espressivo. Un ambito che, spiega Risolo, il progetto ha affrontato sviluppando metodologie e applicazioni interdisciplinari.
“Particolarmente significativa è stata anche la collaborazione con il Comune di Perugia, attraverso l’Assessorato agli Eventi guidato da Fabrizio Croce, che ha espresso il proprio benestare alle principali iniziative culturali del progetto. Tra queste, il ciclo di sei performance di Light Art dell’artista Pietro Pirelli, ospitato a Palazzo Baldeschi e inserito nel programma ufficiale di Umbria Jazz 2025”.
Risolo ringrazia i partner e l’ingegner Proietti, che ha proposto la candidatura. Il rapporto con il Comune di Perugia e con l’assessore agli Eventi Fabrizio Croce ha accompagnato le iniziative culturali; quello con David Grohmann, assessore all’Ambiente, ha riguardato anche il Parco della Pescaia, vicino alla sede dell’Istituto e a quella camerale. “Prima della conclusione dell’anno accademico 2025/2026 abbiamo inoltre consegnato al Comune di Perugia, in coordinamento con l’associazione ADA CON, una proposta progettuale di riqualificazione del Parco della Pescaia”. La proposta è stata sviluppata con l’avallo degli assessorati competenti per l’Ambiente, la Rigenerazione e la Bellezza Urbana. Porta nel rapporto con la città una parte del lavoro svolto dall’Istituto: studiare anche gli spazi vicini alla scuola e mettere le competenze progettuali a disposizione della loro riqualificazione.

© Riproduzione riservata



