CronacaPerugia

Perugia saluta Palmiero Milletti, storico volto del ristorante Da Cesarino

Aveva 71 anni e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento della ristorazione nel cuore della città. Con la sua scomparsa se ne va una figura profondamente legata alla vita del centro storico

La città perde uno dei protagonisti della propria tradizione gastronomica e della vita quotidiana del centro storico. È morto Palmiero Milletti, 71 anni, conosciuto da generazioni di perugini per il suo legame con il ristorante Da Cesarino, storico locale affacciato su piazza IV Novembre, a pochi passi dalla Fontana Maggiore. Era noto in città anche per il “redazionale” di Corso Vannucci (da cui è tratta l’immagine in ecvidenza), trasmissione social e video realizzata insieme al giornalista e reporter Pasquale Punzi, in cui raccontavano con ironia e schiettezza la vita e le sfaccettature di Perugia. Proprio Punzi ha dato la notizia via Facebook in un post toccante. I due erano molto amici. 

La notizia lascia un vuoto non soltanto tra i familiari e le persone che gli erano vicine, ma anche tra quanti, nel corso degli anni, avevano fatto del ristorante un luogo abituale di incontro. Da Cesarino era infatti molto più di un indirizzo dove sedersi a tavola: era uno spazio in cui si intrecciavano amicizie, conversazioni e storie della città.

Il percorso professionale di Palmiero Milletti era iniziato dietro i tavoli dello stesso ristorante, dove aveva lavorato a lungo come cameriere. Con il passare degli anni, insieme al fratello Massimo, aveva raccolto il testimone del precedente titolare, proseguendo l’attività e contribuendo a consolidarne il ruolo nella vita cittadina.

Successivamente il locale si era trasferito nella sede occupata ancora oggi, mantenendo il proprio legame con il cuore storico di Perugia. Una continuità costruita attraverso il lavoro quotidiano e la presenza costante di una famiglia che aveva fatto dell’accoglienza il centro della propria attività.

Nel tempo, il ristorante aveva accolto residenti, visitatori e numerose personalità del mondo cittadino, diventando uno dei luoghi riconoscibili della socialità perugina. La sua storia si è intrecciata così con quella di una città vissuta attraverso le piazze, i negozi e i locali capaci di creare relazioni durature.

Per Palmiero, gli ultimi mesi erano stati segnati da un lutto familiare importante. Nel gennaio 2026 era morto il fratello Massimo, con il quale aveva condiviso per anni il lavoro e la gestione del ristorante. Una perdita che aveva colpito profondamente anche l’ambiente della ristorazione locale, dove i due fratelli erano figure conosciute. La scomparsa di Palmiero aggiunge ora un nuovo capitolo doloroso alla storia della famiglia Milletti e di un’attività legata da tempo alla memoria collettiva della città.

Alla notizia della morte sono seguite le parole di cordoglio della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’Amministrazione comunale di Perugia. Il Comune ha ricordato il contributo di Milletti alla ristorazione e alla vita del centro storico, sottolineando come il suo lavoro abbia favorito nel tempo incontri e legami tra persone di generazioni diverse.

È anche attraverso figure come la sua, presenti per tanti anni nella quotidianità dei luoghi cittadini, che si costruisce il senso di appartenenza a una comunità. Attività commerciali e ristoranti storici diventano infatti parte del patrimonio immateriale di una città, custodendo consuetudini, ricordi e relazioni che vanno oltre la loro funzione economica.

Con la morte di Palmiero Milletti, Perugia saluta dunque un uomo il cui nome è rimasto a lungo legato a uno dei suoi indirizzi più conosciuti. Il ricordo di una vita trascorsa nella ristorazione si accompagna a quello di un locale che ha attraversato gli anni mantenendo un posto riconoscibile nel panorama del centro storico, testimone di una città fatta anche di incontri quotidiani e storie condivise.


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