
Si è conclusa con grande partecipazione e entusiasmo la prima edizione di Sport Telling, il festival dedicato al racconto dello sport che, dal 10 al 12 aprile, ha trasformato la città di Perugia in un punto di riferimento nazionale per appassionati, addetti ai lavori e curiosi e che ha come motto: “Narrare lo Sport per Raccontare l’Umanità”.
Per tre giorni, lo sport è stato protagonista non sui campi di gioco, ma nelle sale dell’Hotel La Rosetta, della Sala della Vaccara e nelle aule dell’Università per Stranieri di Perugia, attraverso storie, testimonianze e riflessioni capaci di andare oltre la competizione. Il festival ha proposto un ricco programma di incontri, presentazioni editoriali, talk e momenti di confronto che hanno esplorato il valore sociale, culturale e umano dello sport.
Numerosa la partecipazione del pubblico, con sale spesso esaurite e grande coinvolgimento da parte dei presenti.
Ad aprire il programma, nel pomeriggio di venerdì, è stata la presentazione dei due libri di Raffaele Trito dedicati ai fratelli Jaber. Un incontro intenso, moderato da Italo Carmignani, che ha affrontato anche temi di grande attualità come il conflitto israelo-palestinese, offrendo uno spazio di dialogo e riflessione capace di trasmettere un messaggio di speranza e convivenza. Particolarmente significativa la presenza in sala di persone appartenenti a entrambe le parti, a testimonianza del valore del confronto e dell’ascolto reciproco.
Sabato mattina, un momento particolarmente toccante del festival è stato il ricordo dedicato a Paolo Rossi, raccontato non solo come campione, ma soprattutto come uomo da chi lo ha conosciuto, come Darwin Pastorin e Mauro Berruto. Attraverso testimonianze e aneddoti, è emersa la dimensione più autentica e umana dell’indimenticato protagonista del calcio italiano, suscitando grande emozione tra il pubblico presente.
Sabato pomeriggio, tra gli ospiti più apprezzati figurano Andrea Zorzi e Paolo Casarin, che hanno condiviso esperienze personali e riflessioni sul ruolo dello sport nella società contemporanea.Infine, domenica pomeriggio, Nando Gentile, Roberto Brunamonti e Leonardo Balletta hanno raccontato il primo storico scudetto della Juve Caserta del 1991, proiettandosi anche verso il futuro del basket.
“Sport Telling nasce con l’obiettivo di dare voce alle storie dello sport, mettendo al centro le persone e i valori che lo rendono uno strumento potente di crescita e inclusione”, dichiara Gianluca Avino, ideatore e organizzatore del festival. “Il riscontro di questa prima edizione ci conferma l’importanza di creare spazi di dialogo e approfondimento come questo”.
Particolarmente apprezzata la capacità del festival di coinvolgere un pubblico eterogeneo, dai giovani agli appassionati di lunga data, fino agli operatori del settore culturale e sportivo. Fondamentale anche il contributo dei numerosi ragazzi volontari, che con entusiasmo ed energia hanno animato gli spazi del festival, supportando l’organizzazione e contribuendo a creare un clima accogliente e partecipato. Il format, che unisce sport e narrazione, si è dimostrato vincente, offrendo un’esperienza originale nel panorama degli eventi italiani.
Alla luce del successo registrato, gli organizzatori guardano già al futuro, con l’intenzione di consolidare e ampliare il progetto, rendendo Sport Telling un appuntamento fisso nel calendario nazionale.
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