Bike Hospitality: accordo tra Federazione Ciclistica Italiana e Agriturist Umbria
Il progetto punta a valorizzare il cicloturismo nelle strutture agrituristiche umbre, offrendo percorsi certificati, visite a cantine e laboratori artigianali, e promuovendo ambiente, paesaggio e produzioni locali

Ufficializzato, presso la sede di Confagricoltura Umbria, l’accordo Bike Hospitality, tra la Federazione Ciclistica Italiana ed Agriturist, l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima associazione di agriturismo in Italia costituita da Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’ospitalità in agriturismo, i prodotti dell’enogastronomia regionale, l’ambiente, il paesaggio e la cultura rurale.
“La sinergia tra Agriturist e la Federazione Ciclistica Italiana – dichiara Matteo Martelloni, presidente regionale di Agriturist – è nata per offrire nuovi servizi a tutti coloro che vengono ospitati presso le nostre strutture agrituristiche e che vogliono scoprire, su due ruote, il territorio che li circonda. Una collaborazione che non solo garantirà servizi per tutti i livelli di ciclista ma anche, grazie alla ‘certificazione’ della Federazione Ciclistica Italiana, percorsi su sentieri perfettamente manutenuti, con o senza l’assistenza di una guida, che porteranno i turisti a visitare cantine, frantoi, laboratori artigianali ed ogni bellezza che il nostro territorio può offrire”.
Continua Martelloni: “Siamo orgogliosi di aver sancito questa collaborazione che ci vede tra le prime regioni in Italia a fornire questo servizio ai nostri ospiti confidando che l’intero territorio possa accogliere ancora più appassionati e non della bicicletta di quanti ve ne sono oggi”.
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria, che evidenzia come il servizio Bike Hospitality rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo diffuso: “L’attivazione di questo servizio – afferma – non porterà benefici solo alle singole strutture agrituristiche coinvolte, ma avrà ricadute positive sull’intero territorio regionale, favorendo una crescita delle aree rurali e di quelle interne. Il cicloturismo è un volano capace di mettere in rete ospitalità, produzioni agricole, artigianato locale e paesaggio, incentivando una fruizione lenta e sostenibile dell’Umbria. Un modello di turismo che valorizza le nostre eccellenze e contribuisce a rafforzare l’economia locale, creando nuove occasioni di reddito e di occupazione”.

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