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Perugia 1416, svelato il Palio dell’edizione 2023 realizzato da Alessandro Sciscione

Lo studente dell’Accademia di Belle Arti ha vinto il concorso "Un palio d'artista"

È l’opera di Alessandro Sciscione, “Il sogno è dell’anima, il pensiero è dello spirito”, a vincere il concorso “Un palio d’artista per il Rione vincitore nell’edizione 2023 della sfida e delle gare atletico-sportive di Perugia 1416”, indetto dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia e riservato agli studenti iscritti. Sciscione, al primo anno di Pittura, si aggiudica così il premio di 500 euro, offerto dall’associazione Aps Perugia 1416, oltre la soddisfazione di vedere il “suo” palio in gara per l’ottava edizione della rievocazione storica che si terrà a Perugia dall’8 alle 11 giugno prossimi.

La svelatura del Palio, la presentazione e premiazione dello studente si sono tenuti questa mattina (mercoledì 24 maggio) presso le Logge di Braccio in piazza IV Novembre, a Perugia, alla presenza di Teresa Severini, presidente dell’Associazione di promozione sociale Perugia 1416, Roberta Ricci, consigliera del Comune di Perugia con delega a Perugia1416, e Stefano Mosena, docente Aba in rappresentanza della direttrice dell’Accademia Tiziana D’Acchille.

Teresa Severini, nell’annunciare il nome, ha sottolineato la scelta unanime della commissione che ha valutato positivamente, dal punto di vista tanto tecnico che interpretativo, l’opera di Alessandro Sciscione, con la seguente motivazione: “Stilisticamente l’elaborato si adatta perfettamente alle esigenze interpretative dell’Associazione Perugia 1416: nelle motivazioni, infatti, Sciscione ha preso quali punti di riferimento la pittura a fresco e ad olio presente a Perugia, rielaborando autonomamente la figura del Grifo in una composizione che richiama simboli e colori dell’epoca. Abbiamo assistito ad un crescendo continuo, negli elaborati, anno dopo anno, e questo, nell’anno della vera ripartenza, sarà certamente molto ambito”. Successivamente ha annunciato qualche novità dell’ottava edizione come il tema univoco della sfilata che i Rioni dovranno sviluppare con allegoria.

“Mi piace sottolineare l’importante rapporto storico tra l’Associazione Perugia 1416 e l’Accademia”, ha detto Roberta Ricci. “È importante sapere – ha proseguito – che tanti ragazzi vogliono partecipare. Senza l’entusiasmo dei giovani la manifestazione non può crescere. Voglio sottolineare la grande attenzione da parte dell’amministrazione nel seguire le varie fasi organizzative dell’evento, di competenza del Comune, a cui hanno partecipato attivamente tutti gli assessori e il sindaco”.

Stefano Mosena, infine, ha illustrato dettagliatamente il Palio 2023 nella tecnica pittorica seguita dallo studente. A decretare l’opera vincitrice del bando è stata la commissione composta da: Tiziana D’Acchille, direttrice dell’Accademia; Teresa Severini, presidente Associazione Aps Perugia 1416 e presidente di giuria; Domenico Ferrera, direttore amministrativo dell’Accademia; Roberta Ricci, consigliere comunale delegata dell’assessore del Comune di Perugia, Leonardo Varasano; Giovanni Timpani, docente di incisione dell’Accademia, responsabile artistico nominato dall’Accademia; Alexio Maria Bachiorri e Riccardo Bachiorri, vicepresidente dell’Associazione Aps Perugia 1416.

Questo il concept descritto da Alessandro Sciscione: “La mia proposta per il concorso ‘Un palio d’artista per il Rione vincitore nell’edizione 2023 della sfida e delle gare atletico-sportive di Perugia 1416’ consiste in un dipinto ad olio su tela raffigurante un grifo che si erge sulla città di Perugia. La tecnica di realizzazione è la pittura ad olio su tela, con l’intento di riproporre una delle più affascinanti e praticate tecniche pittoriche della storia dell’arte. La scelta cromatica si basa sui colori e sulle tonalità del ciclo di affreschi presenti nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori, realizzato dal Maestro del Farnetto e, successivamente, da Matteo Tassi. La veduta della città di Perugia è liberamente ispirata all’ affresco del pittore perugino Benedetto Bonfigli. Gli stemmi dei 5 Rioni di Perugia coronano la scena. Il grifo diventa metaforicamente protettore e sorvegliante della città. La sua coda sta come ad abbracciare parte di edifici, come farebbe un drago nel suo nido con le proprie uova o con il proprio tesoro. Per la figura del grifo sono state prese in considerazione diverse iconografie presenti nella città, con particolare attenzione alla scultura bronzea del grifo presente nel monumento dedicato ai caduti del XX Giugno realizzato dallo scultore Giuseppe Fringuelli. Fu proprio dal monumento ai caduti del XX Giugno che Aldo Capitini fece partire la storica marcia della pace nel 1961. Per concludere vorrei ricordarlo con una sua bellissima citazione: ‘Il sogno è dell’anima, il pensiero è dello spirito’”.


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