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Ottavo centenario francescano, il Senato approva il disegno di legge

Arrivano 4.5 milioni di euro e un Comitato nazionale per organizzare le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte del santo patrono d’Italia

Sarà istituito un Comitato nazionale per organizzare le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi a cui sarà attribuito un contributo di 4.510.000 euro per gli anni dal 2022 al 2028. Il contributo autorizzato con l’approvazione del ddl sarà di 200mila euro per l’anno 2022, 500mila per il 2023, 500mila per il 2024, 1 milione di euro per il 2025, 2 milioni di euro per il 2026, 300mila euro per l’anno 2027 e 10mila euro per il 2028.

“Nel cuore della politica nazionale finalmente Assisi e San Francesco sono stati al centro dell’attenzione e questo è un grande orgoglio per chi amministra una città speciale e si è dato da fare concretamente sin dal primo momento di questo iter legislativo. Un ringraziamento di cuore al ministro della cultura Dario Franceschini che ha accolto, per primo e fattivamente sin da un anno fa, il mio appello per una legge speciale per Assisi sull’ottavo centenario, grazie alla commissione di Palazzo Madama che ha lavorato con grande impegno raccogliendo le nostre istanze e un grazie infine a tutti senatori che hanno approvato il disegno di legge”, il commento del sindaco Stefania Proietti.

Come noto il provvedimento del governo prevede l’istituzione di un «Comitato nazionale, con il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all’opera e ai luoghi legati alla figura di San Francesco. Il Comitato sarà composto da venti membri, scelti tra esponenti della cultura italiana e internazionale aventi comprovata competenza e conoscenza della vita e delle opere di San Francesco d’Assisi, nonché tra rappresentanti di enti pubblici e privati che, per le finalità statutarie o per l’attività culturale svolta, abbiano maturato una specifica competenza e conoscenza della figura da celebrare o che siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l’ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono».


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