Sport

Successo a Città di Castello per la 52sima gara nazionale canoa Kayak sul Tevere

Prima del traguardo gli oltre 250 atleti provenienti da tutta Italia sono passati sotto la bandiera della pace sospesa fra una sponda e l'altra del fiume

Successo a Città di Castello per la 52sima gara nazionale canoa Kayak sul Tevere, fra sport, solidarietà e ripartenza: prima del traguardo gli oltre 250 atleti provenienti da tutta Italia sono passati sotto la bandiera della pace sospesa fra una sponda e l’altra del fiume. La gara, delle specialità “sprint” e “classica”, partita sabato 19 marzo e che prosegue fino a domenica 20 è organizzata dal Canoa Club Città di Castello, costituisce – spiega il Comune tifernate – la ripartenza ufficiale dell’attività agonistica della Federazione italiana canoa kayak (Fick).

Presente anche il presidente della Federazione, Luciano Buonfiglio, affiancato dal presidente regionale del Coni, Domenico Ignozza, dal sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, assieme all’assessore allo Sport, Riccardo Carletti. A fare gli onori di casa, il presidente del Canoa club tifernate, Nicola Landi. Prima del via alla competizione, il clarinettista Fabio Battistelli ha eseguito l’Inno di Mameli.

“Con entusiasmo ed orgoglio oggi sono qui a rappresentare la Federazione in questa città di grandi tradizioni sportive presso questo campo gara e Club canoistico fra i più prestigiosi a livello nazionale composto da un team di dirigenti giovani e appassionati alcuni con cariche federali come Massimo Spelli”, ha detto il presidente Fick, Buonfiglio, nel ricordare il legame profondo con Citta’ di Castello e il fiume Tevere dove nel 1978 ha concluso con una vittoria la brillante carriera agonistica. Sottolineato “il ruolo extra-sportivo anche sociale che svolge da anni il Canoa club Città di Castello, punto di riferimento nazionale”, poi il via alla manifestazione, con Buonfiglio che ha plaudito “alla bella iniziativa legata alla pace e alla solidarietà con i popoli ucraini messa in atto dal comitato organizzatore con la bandiera pensile collocata sulle sponde del tevere prima del traguardo: “davvero un bel segnale di pace e fratellanza anche dal nostro sport”.

Foto: CONI Umbria su Facebook

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