Sanità

“Ricerca e Innovazione 22” premia la neurologa Cinzia Costa e il genetista Paolo Prontera dell’Ospedale di Perugia

Riconoscimento per il progetto di ricerca mirato allo sviluppo di una terapia innovativa per la malattia di Lafora

Un Premio da 50mila euro per il Progetto di ricerca, condotto dalla Prof.ssa Cinzia Costa, neurologa ed esperta di epilessia, e dal dottor Paolo Prontera, medico genetista, esperto in malattie rare, mirato allo sviluppo di una terapia innovativa per la Malattia di Lafora. È quanto ha deciso di destinare la Fondazione Malattie Rare “Mauro Baschirotto” Onlus alla Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Perugia.

Il Premio è stato sancito dalla consegna di una targa ai due professionisti, avvenuta questa mattina nella sala Montalcini del CREO, per “l’eccellenza della qualità nella Ricerca e nella Progettualità Scientifica” nell’ambito delle epilessie, delle epilessie con neurodegenerazione, delle malattie genetiche rare e della terapia genica.
Nel corso della breve cerimonia il Presidente della Fondazione, Giuseppe Baschirotto, ha sottolineato come sia importante sostenere tutti quei progetti che possano produrre nuove conoscenze per poter arrivare ad un risultato scientifico importante nella cura delle malattie rare. (Continua dopo la foto)

“Ricerca e Innovazione 22” premia la neurologa Cinzia Costa e il genetista Paolo Prontera dell’Ospedale di Perugia 2

La Prof.ssa Cinzia Costa, nel ringraziare la Fondazione Baschirotto per il sostegno alla ricerca sulla Lafora, ha posto l’accento sull’importanza della diagnosi precoce per riconoscere i meccanismi della malattia, capire quando intervenire e con quale farmaco. Il Progetto condotto, ha spiegato, è mirato a scoprire un approccio terapeutico innovativo per rallentare o bloccare la progressione della malattia. (Continua dopo la foto)

“Ricerca e Innovazione 22” premia la neurologa Cinzia Costa e il genetista Paolo Prontera dell’Ospedale di Perugia 4

Parole di riconoscenza alla Fondazione sono state espresse anche dal dottor Paolo Prontera, referente del Servizio di genetica medica, che ha ribadito l’obiettivo comune di sviluppare una terapia genica per la Malattia di Lafora, sottolineando l’importanza della sinergia tra ricerca preclinica e cura del paziente.


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