
“Perugia sarà una delle cinque Città europee dello sport nel 2028. Non Capitale, come ha raccontato la sindaca Vittoria Ferdinandi in un post sui suoi canali social, mestamente corretto dinanzi alle obiezioni. La nostra città è stata nominata insieme a Foggia, Osimo, Brescia e Pisa su sette candidate. Capitale o città non è una sfumatura lessicale ma una questione di rispetto per i cittadini che dalle istiuzioni devono ricevere un’informazione corretta, soprattutto quando un’amministrazione decide di fare di un riconoscimento un grande evento di comunicazione”.
È quanto scrive la consigliera Margherita Scoccia in una nota. “Tra Capitale e Città europea dello sport c’è la distanza che l’organizzazione stessa ha voluto mettere – spiega Scoccia -. Ogni anno il titolo di Capitale europea dello sport è attribuito a una sola città europea con almeno 500 mila abitanti. Perugia, con merito, è una delle cinque amministrazioni italiane che ha superato la procedura di candidatura e valutazione. Il titolo conserva il suo valore ma l’enfasi bugiarda e distorta mediante cui è stato raccontato, ripresa anche da certi giornali, ha indotto i cittadini a una percezione sicuramente alterata dei fatti”.
“Essere Città europea dello sport non significa ricevere in automatico fondi comunitari per costruire impianti, rimettere in sesto palestre, adeguare piscine o sostenere le associazioni – dice l’esponente dell’opposizione -. Il riconoscimento ottenuto certamente anche grazie al lavoro della precedente amministrazione di centrodestra offre certamente visibilità, collaborazioni e accesso a reti internazionali. Opportunità vere, che diventano benefici solo se qualcuno le trasforma in progetti, accordi e investimenti. Ed è qui che la giunta è attesa alla prova: quali risultati aggiuntivi intende ottenere grazie al titolo di Cità europea dello sport, e con quali risorse già disponibili? Il risultato vero si misurerà nei prossimi anni: nella qualità degli impianti, nell’accessibilità dello sport, nel sostegno alle società, nelle manifestazioni realizzate, negli investimenti attratti”.
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