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In oncologia gli animali diventano co-terapeuti: il progetto che porta relazione e benessere in corsia

Il progetto di attività assistita con gli animali che coinvolge l’Azienda Ospedaliera di Perugia e porta in corsia - grazie all’associazione Qua lo Zoccolo - Interventi Assistiti con gli Animali e Pet Therapy

Un incontro, uno sguardo, una carezza. Sono gesti semplici, ma all’interno di un reparto oncologico possono assumere un significato particolare. È questa la filosofia alla base di FIDO, il progetto di attività assistita con gli animali che coinvolge l’Azienda Ospedaliera di Perugia e porta in corsia – grazie all’associazione Qua lo Zoccolo – Interventi Assistiti con gli Animali e Pet Therapy – la presenza dei suoi preziosi co-terapeuti a quattro zampe.

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare momenti di relazione e di benessere per le persone che affrontano il percorso oncologico, offrendo attraverso il rapporto con gli animali uno spazio di leggerezza, ascolto ed emozione. La presenza dei co-terapeuti diventa così parte di un’esperienza che mette al centro la persona e le sue necessità, andando oltre la dimensione strettamente sanitaria.

In ospedale, infatti, anche un momento di gioco, una carezza o la semplice vicinanza di un animale possono favorire il contatto e la comunicazione, regalando un sorriso e contribuendo a rendere più accogliente un ambiente inevitabilmente segnato dalla complessità della malattia.

Il progetto che è sostenuto da Fondazione Perugia, cofinanziato da Associazione Compagnia Il Sole e realizzato in collaborazione con il Comitato Daniele Chianelli. Una rete di realtà che ha scelto di investire in un progetto in cui la relazione rappresenta uno strumento importante di supporto alla persona.

A completare il percorso c’è anche l’attenzione dedicata al benessere degli stessi co-terapeuti. La toelettatura viene realizzata grazie alla collaborazione e al prezioso contributo di Mon Petit Village, a testimonianza di quanto la cura degli animali sia parte integrante della qualità del progetto.

FIDO racconta dunque un modo diverso di vivere lo spazio ospedaliero: quello in cui la cura passa anche attraverso la relazione, la vicinanza e la capacità di creare momenti positivi.

Un progetto che continuerà a portare in corsia nuove esperienze e nuove occasioni di incontro. Perché, a volte, un semplice abbraccio può diventare una piccola ma importante forma di cura.


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