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Dodici ore di attesa tra un ospedale e l’altro: il racconto che riaccende il dibattito sulla sanità umbra

Solo dopo oltre dodici ore - secondo quanto riferito dai familiari - l'anziana avrebbe ricevuto il primo pasto della giornata

Una donna di 86 anni con una frattura del bacino, del femore e di una vertebra avrebbe trascorso oltre dodici ore su una barella, trasferita da un ospedale all’altro prima di essere finalmente ricoverata. È la denuncia dei familiari residenti a Bastia Umbra, che raccontano un percorso definito “disumano” e chiedono che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Secondo la ricostruzione fornita, la donna sarebbe stata soccorsa dal 118 e trasportata all’ospedale di Assisi intorno alle 8 del mattino. Da quel momento sarebbero iniziate lunghe attese e continui trasferimenti: prima verso l’ospedale di Branca, raggiunto nel pomeriggio, e successivamente di nuovo ad Assisi, dove sarebbe arrivata intorno alle 20.

Solo dopo oltre dodici ore, sempre secondo quanto riferito dai familiari, l’anziana avrebbe ricevuto “il primo pasto della giornata”. In seguito poi è stata trasferita all’ospedale di Perugia, dove è stata ricoverata e sottoposta agli accertamenti necessari, con l’ntervento chirurgico previsto per il giorno successivo.

A suscitare indignazione nei familiari non soltanto i tempi di attesa, ma anche le condizioni in cui, sempre secondo la denuncia, la paziente avrebbe affrontato l’intera giornata: “Sempre sulla barella, spesso sola e con temperature esterne vicine ai 38 gradi”.

Se confermato, l’episodio solleva dubbi sulla gestione della rete ospedaliera umbra, dei trasferimenti tra strutture e della tutela dei pazienti fragili. I familiari hanno già segnalato il caso alle autorità competenti alle quali chiedono “di accertare i disservizi denunciati e misure concrete per prevenire il ripetersi di casi simili”.

(La redazione rimane a disposizione per eventuali repliche).

Foto: Adrian Vieriu – pexels


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