Comuni montani, Città della Pieve ricorre al Tar contro la nuova classificazione
Entra in vigore il decreto nazionale, ma il Comune punta sulla via giudiziaria per contestare l’esclusione e tutelare il territorio

La complessa vicenda della riclassificazione dei Comuni Montani entra nella sua fase decisiva. La Legge sulla Montagna n. 131 del 12 settembre 2025, che stabilisce i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani, ha terminato il suo iter, senza modifiche di sorta. Il successivo DPCM n. 121/2026 è stato infatti regolarmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore a partire da oggi, 22 luglio.
“A questo punto – spiega in una nota l’Amministrazione comunale di Città della Pieve -, essendosi chiusa definitivamente la partita politica e istituzionale, per i Comuni ingiustamente esclusi restano i “tempi supplementari”, ovvero l’ambito giudiziario. Una strada che il Comune di Città della Pieve, muovendosi d’anticipo e con lungimiranza, ha già intrapreso insieme ad altri per riaprire i giochi e tutelare i diritti del proprio territorio”.
Il Comune rivendica la prontezza e la tempestività dei propri atti ufficiali e preventivi. Con la Delibera n. 61 del 9/4/2026, la Giunta Comunale aveva infatti affidato formalmente l’incarico professionale per la rappresentanza e la difesa in giudizio dell’Ente al Prof. Avv. Antonio Bartolini e all’Avv. Antonella Mirabile contro il Regolamento recante i criteri per la classificazione dei Comuni Montani e tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ritenuti penalizzanti per la comunità.
“Grazie a questa tempestiva azione – scrive l’Amministrazione pievese – e alla linea amministrativa precisa dell’Ente, il ricorso giurisdizionale, promosso con la convinta adesione e il mandato del nostro Comune insieme agli altri Sindaci, è stato formalmente depositato e ufficialmente iscritti a ruolo presso il TAR del Lazio già lo scorso 22 aprile, contrassegnato dal n. di registra RG 4761/2026. L’Amministrazione Comunale, nel sottolineare l’importanza fondamentale di aver agito d’anticipo attraverso i corretti canali istituzionali e amministrativi prima dell’effettiva entrata in vigore del provvedimento nazionale, intende rassicurare la cittadinanza che continuerà a seguire da vicino ogni singola fase del procedimento. Sarà cura dell’Ente – chiude la nota – informare prontamente la comunità non appena i legali comunicheranno la fissazione dell’udienza e tutti i successivi sviluppi della vicenda giudiziaria”.
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