PoliticaAssisi / BastiaUmbria

Fasulo (FI), “Ad Assisi come in Umbria: tasse alte e TARI alle stelle”

Il consigliere assisano "ha richiamato anche il quadro politico regionale, collegando l’attuale amministrazione comunale all’esperienza della presidente umbra Stefania Proietti"

Ad Assisi torna alta la tensione politica attorno alla gestione della TARI 2026. Il consigliere comunale capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo ha criticato duramente l’impostazione della riscossione della tassa sui rifiuti e le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Valter Stoppini, parlando di una possibile “stangata” per famiglie e imprese.

Secondo Fasulo, “il frazionamento dei pagamenti in due acconti e un successivo conguaglio potrebbe nascondere – a suo avviso – un incremento delle tariffe che verrebbe reso noto solo nei mesi successivi”. Il consigliere ha chiesto “chiarimenti pubblici sull’iter di approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e sulle modalità con cui verranno definite le tariffe definitive per il 2026”.

Dal lato dell’amministrazione, la struttura dei pagamenti della TARI sarebbe invece legata – secondo quanto previsto dalla normativa e dai tempi tecnici di approvazione – alla necessità di applicare inizialmente le tariffe dell’anno precedente in attesa dell’aggiornamento del PEF, con successivo conguaglio una volta approvate le nuove aliquote.

Le accuse del consigliere forzista non si limitano però alla sola gestione della tassa sui rifiuti. Fasulo ha infatti “richiamato anche il quadro politico regionale, collegando l’attuale amministrazione comunale all’esperienza della presidente umbra Stefania Proietti, sostenendo che vi sarebbe una continuità nelle politiche fiscali considerate da lui penalizzanti per i contribuenti”.

Parallelamente, il consigliere ha annunciato “la presentazione di una mozione che propone l’adesione del Comune a misure di definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione”. Il provvedimento prevede, secondo quanto illustrato, “la possibilità di estinguere i carichi fiscali e amministrativi accumulati tra il 2000 e il 2023, versando il solo capitale e beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi, con la possibilità di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali”.

Fasulo definisce la proposta come uno strumento di “sollievo per famiglie e imprese”, contrapposto a quella che considera una linea fiscale più onerosa dell’attuale amministrazione. La mozione sarà discussa in Consiglio comunale nelle prossime sedute.

Resta ora da capire quale sarà la posizione della maggioranza e se, nei prossimi mesi, il tema della TARI porterà a un confronto politico più ampio sulla gestione delle entrate comunali e sull’equilibrio di bilancio.


© Riproduzione riservata

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

UmbriaSocial vive anche grazie ad annunci e sponsor, per favore, disabilita il tuo AdBlock per continuare