Assisi, concorso per Dirigente Tecnico: polemiche sull’iter e accuse di irregolarità
Ad intervenire sono i consiglieri della lista civica Eolo Cicogna

Ad Assisi si accende il dibattito politico attorno al concorso per un posto di Dirigente Tecnico del Comune, con prove scritte previste per il 23 e 24 giugno 2026. I consiglieri della lista civica Eolo Cicogna hanno reso pubbliche una serie di criticità che, a loro giudizio, caratterizzerebbero l’intera procedura.
Secondo quanto dichiarato dai due consiglieri, il concorso – indetto con determinazione dirigenziale nell’ottobre 2025 – sarebbe stato impostato come procedura “riservata al personale interno”, scelta che, a loro avviso, presenterebbe profili di contrasto con la normativa nazionale e con i principi costituzionali sull’accesso agli impieghi pubblici. Le contestazioni richiamano anche orientamenti giurisprudenziali e una sentenza della Corte Costituzionale del 2012, citati per sostenere la tesi dell’illegittimità della riserva totale su un unico posto.
I consiglieri affermano inoltre di aver presentato un’interrogazione consiliare e, successivamente, un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti, ipotizzando possibili danni erariali legati alla gestione della procedura, tra cui costi amministrativi e rischi di contenzioso. Un ulteriore punto critico segnalato riguarda la composizione della commissione esaminatrice. Secondo i denuncianti, la nomina iniziale del presidente della commissione e le successive modifiche non sarebbero state pienamente coerenti con il regolamento comunale vigente. Anche questo aspetto, sostengono, sarebbe stato oggetto di segnalazioni formali agli uffici competenti.
Nel corso della vicenda è intervenuto anche il tema della proroga dell’incarico dirigenziale dell’area tecnica comunale, che secondo i consiglieri si inserirebbe in un quadro amministrativo complessivamente “in fase transitoria” in attesa della conclusione del concorso.
Dal canto suo, l’Amministrazione guidata dal sindaco Valter Stoppini non ha rilasciato, nelle dichiarazioni riportate dai consiglieri, risposte ritenute soddisfacenti sulle criticità sollevate. Le contestazioni rimangono tuttavia oggetto di valutazione politica e amministrativa, mentre la procedura concorsuale prosegue secondo il calendario ufficiale.
I consiglieri sottolineano infine l’esigenza di maggiore trasparenza: “I cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere come viene gestita la cosa pubblica”, affermano, chiedendo ulteriori verifiche e un eventuale intervento in autotutela da parte dell’amministrazione. La vicenda resta quindi aperta, in attesa dell’espletamento delle prove e di eventuali sviluppi sul piano amministrativo e contabile.
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