Assisi, Fasulo (Forza Italia) attacca sugli appalti pubblici e porta il caso all’ANAC
Il consigliere di Forza Italia: “Cinque affidamenti diretti consecutivi alla stessa ditta senza rotazione, oltre 200mila euro e ombre su trasparenza e regole”
Il Consigliere Comunale di Opposizione Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia, ha trasmesso nei giorni scorsi una segnalazione formale all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) relativa a presunte gravi irregolarità riscontrate nella gestione degli affidamenti pubblici da parte del Comune di Assisi.
Dei seguito la nota integrale trasmessa alle redazioni:
La segnalazione del consigliere Francesco Fasulo (Forza Italia) conclude un percorso di controllo iniziato nel giugno 2025 e portato avanti attraverso gli strumenti democratici del Consiglio Comunale.
Tutto è iniziato il 24 giugno 2025, quando Fasulo ha presentato una mozione urgente per denunciare l’affidamento consecutivo di due commesse pubbliche alla medesima ditta, entrambe relative allo stesso settore merceologico. La mozione evidenziava una possibile violazione del principio di rotazione, regola fondamentale del Codice dei Contratti Pubblici per garantire trasparenza e pari opportunità.
“Il principio di rotazione è semplice”, spiega Fasulo. “Quando un Comune affida un lavoro direttamente a una ditta senza gara, non può poi riaffidare alla stessa ditta un altro lavoro dello stesso tipo. Deve cambiare fornitore, deve ruotare. Questo serve a evitare rendite di posizione e a garantire concorrenza”.
La mozione venne respinta dalla maggioranza. La giustificazione: gli affidamenti rientravano in un Accordo Quadro stipulato nel 2023, quindi il principio di rotazione non si applicherebbe.
Non convinto, il Consigliere Fasulo ha avviato richieste di accesso agli atti. “Ci sono voluti quattro tentativi e quattro mesi“, racconta. “Primo accesso il 17 luglio 2025, riscontro il 6 agosto. Poi secondo accesso il 28 agosto, terzo sollecito il 16 settembre, quarto sollecito il 17 ottobre con risposta finale il 20 ottobre. Per vedere documenti pubblici, mi sembra spropositato”.
Dalla documentazione sono emersi elementi che hanno portato Fasulo a presentare, il 1° dicembre 2025, una interrogazione consiliare con dodici domande puntuali al Sindaco.
I FATTI CONTESTATI: CINQUE AFFIDAMENTI CONSECUTIVI PER OLTRE 200.000 EURO
L’analisi dei documenti ha rivelato una situazione più grave del previsto: non due, ma cinque affidamenti consecutivi alla medesima impresa, tutti nello stesso settore, tra maggio 2023 e maggio 2025:
Totale: oltre 203.000 euro, cifra superiore anche all’importo dell’Accordo Quadro (189.000 euro su tre anni).
“Tutti gli affidamenti riguardano lo stesso settore, uno dietro l’altro, sempre alla stessa ditta. È esattamente ciò che il principio di rotazione vuole evitare“, denuncia Fasulo.
LE VIOLAZIONI DELLA DIGITALIZZAZIONE: PREVENTIVI CARTACEI SENZA PROTOCOLLO
Secondo elemento critico: violazione degli obblighi di digitalizzazione. Dal 1° gennaio 2024, tutte le procedure devono essere gestite in formato digitale tramite piattaforme come il MEPA, per garantire tracciabilità di ogni passaggio.
“Due procedure sono state avviate sul portale MEPA ma non completate digitalmente”, denuncia Fasulo. “I preventivi sono stati acquisiti in formato cartaceo, senza nemmeno il numero di protocollo informatico. Non c’è modo di sapere con certezza quando sono stati presentati, se ce n’erano altri, se sono stati modificati. È una violazione grave della trasparenza”.
Il Sindaco ha risposto che i preventivi sono stati “acquisiti per vie brevi” e che “il totale è riportato nella procedura MEPA”.
“Una giustificazione insufficiente“, replica Fasulo. “La legge non prevede scorciatoie. Se le procedure devono essere digitali, devono esserlo dall’inizio alla fine. Non si può aggirare la norma acquisendo preventivi cartacei e trascrivendo solo il totale. Questo vanifica l’obbligo di trasparenza”.
I PREZZI “FUORI LISTINO” SENZA VERIFICHE
Terzo elemento: presenza di voci “non a prezzario” per oltre 25.000 euro – prezzi non del listino ufficiale ma stabiliti dalla ditta – tra cui progettazione, apparecchiature tecnologiche e sistemi di controllo.
“Quando un prezzo non è nel listino ufficiale, l’amministrazione deve fare verifiche approfondite, confrontare con il mercato. Nella documentazione non c’è traccia di queste verifiche“, afferma Fasulo.
Il Sindaco ha risposto genericamente che “le verifiche vengono valutate dall’ufficio rispetto ad interventi similari”, senza però indicare quali.
L’ACCORDO QUADRO COME SCHERMO
Il nodo centrale resta il rapporto tra Accordo Quadro e principio di rotazione. L’amministrazione sostiene che l’Accordo Quadro giustifichi gli affidamenti diretti senza rotazione.
“Il Sindaco ha detto in Consiglio che ‘non necessita di un controllo preventivo del principio di rotazione’ perché c’è l’Accordo Quadro”, afferma Fasulo. “Ma la giurisprudenza amministrativa dice il contrario: il principio di rotazione si applica sempre, anche con Accordo Quadro. Altrimenti basterebbe fare un Accordo Quadro per affidare sempre alle stesse ditte, vanificando la concorrenza”.
La normativa prevede deroghe solo eccezionali, con motivazione specifica: dimostrare che il mercato non offre alternative, che la ditta uscente ha eseguito perfettamente.
“Nel nostro caso non c’è nulla di tutto questo. Nessuna motivazione, nessuna verifica del mercato, nessuna analisi. Solo un generico richiamo all’Accordo Quadro, come scorciatoia per non applicare la legge”.
LE RISPOSTE MANCATE DEL SINDACO
La risposta del Sindaco all’interrogazione del 22 gennaio 2026 ha deluso Fasulo.
“Su dodici domande puntuali, ho ricevuto risposte generiche o evasive. Ho chiesto: quali verifiche per il principio di rotazione? Risposta: non servono verifiche. Ho chiesto: perché preventivi cartacei? Risposta: acquisiti per vie brevi. Ho chiesto: quali verifiche sui prezzi fuori listino? Risposta: le fa l’ufficio”.
“Non è così che funziona la trasparenza. Un consigliere ha diritto a risposte precise, documentate. Non basta dire ‘è tutto regolare’. Se è regolare, mostrami i documenti, le verifiche, i confronti”.
LA SEGNALAZIONE AD ANAC
Il Consigliere Fasulo ha quindi inviato segnalazione formale ad ANAC, chiedendo:
– Ispezione amministrativa presso il Comune per acquisire la documentazione;
– Verifica del rispetto del principio di rotazione e degli obblighi digitali;
– Accertamento di eventuali violazioni e provvedimenti di legge;
– Raccomandazioni al Comune per prevenire il ripetersi delle situazioni.
“Ho fatto il mio dovere di consigliere. Ho verificato, chiesto, interrogato. Ho dato all’amministrazione ogni possibilità di spiegare. Ma le risposte sono state insufficienti. Ora spetta ad ANAC valutare la regolarità amministrativa”.
Fasulo sottolinea la dimensione politica della vicenda.
“Il problema non è solo amministrativo. È innanzitutto politico. Quando un’amministrazione affida ripetutamente alla stessa impresa, senza rotazione, senza confronto competitivo, si creano rendite di posizione. E le rendite generano legami, aspettative, riconoscenza”.
“Non sto facendo accuse di corruzione. Non ho elementi per scambi illeciti. Ma non serve la corruzione perché ci sia un problema politico. Basta creare un sistema dove alcune imprese sono ‘quelle di fiducia’, a cui si affida sempre”.
“E in un sistema così, nascono aspettative di reciprocità. L’impresa che lavora sempre con il Comune può sentirsi grata, disponibile a sostenere politicamente quell’amministrazione. Non è corruzione, ma è clientelismo. E il clientelismo è il cancro della politica locale”.
“Di tutto questo si è discusso in Consiglio Comunale. La maggioranza ha avuto modo di spiegare, ma le risposte non hanno convinto. Le conseguenze politiche sono evidenti: i cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e se l’amministrazione opera nell’interesse generale o di pochi”.
Fasulo conclude con un impegno programmatico.
“Io sarò sempre dalla parte dei cittadini per una gestione della cosa pubblica imparziale. Vigilare, controllare, chiedere conto. Non accontentarsi delle risposte di facciata. Usare tutti gli strumenti: mozioni, interrogazioni, accessi agli atti, segnalazioni agli organi di controllo”.
“La politica non è solo programmi elettorali. È anche controllo quotidiano. Verifica della correttezza delle procedure. Difesa della legalità e della trasparenza. È questo che i cittadini mi hanno chiesto”.
“Non mi spaventa essere in minoranza o scomodo. Non mi interessa fare il consigliere che applaude e tace. Se vedo qualcosa che non convince, chiedo. Se le spiegazioni non convincono, vado avanti. Se serve, fino in fondo”.
La segnalazione è stata trasmessa ad ANAC il 16 aprile 2026. Fasulo ha ricevuto conferma e numero di protocollo.
“Ora la parola passa ad ANAC. L’Autorità valuterà e deciderà se disporre accertamenti. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere.”
Fasulo annuncia che continuerà il controllo anche su altri ambiti amministrativi.
“Questa non è una battaglia personale. È una battaglia per un principio: il denaro pubblico va speso bene, in modo trasparente, rispettando le regole. Non ci devono essere scorciatoie o interpretazioni creative. La legge è uguale per tutti”.
“I cittadini di Assisi e di tutte le frazioni meritano un’amministrazione irreprensibile. E io farò la mia parte perché questo accada”.
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