
Situazione critica in casa Ternana. L’assemblea dei soci ha infatti deliberato la liquidazione della società, dopo che la famiglia Rizzo ha ufficializzato la volontà di interrompere ogni ulteriore investimento nel club. Una decisione che segna un passaggio delicato nella storia recente della squadra rossoverde e che apre scenari incerti sul futuro sportivo e societario.
La proprietà ha già provveduto a informare i calciatori, mentre cresce la preoccupazione anche per le possibili ripercussioni sulla classifica e sul campionato di Serie C, il cui esito potrebbe essere influenzato dagli sviluppi dei prossimi giorni.
Nel frattempo, si registra un primo segnale di interesse per rilevare la società. Nella giornata di oggi è infatti arrivata tramite PEC una manifestazione di interesse da parte della Cpi Srl, riconducibile all’imprenditore narnese Carlo Pantalloni. Un passaggio che potrebbe rappresentare un primo spiraglio in una vicenda al momento molto complessa.
Nel pomeriggio di ieri confronto con il sindaco Bandecchi e l’amministratore unico della Ternana Calcio, Forti. A seguire, anche una delegazione di calciatori si è recata nello stesso ufficio, a testimonianza del clima di forte tensione e dell’urgenza di chiarimenti.
Pantalloni, al termine degli incontri, ha dichiarato che la situazione appare più grave di quanto inizialmente previsto. Secondo quanto emerso, la famiglia Rizzo avrebbe inoltre posto ulteriori condizioni per la cessione del club, tra cui una richiesta economica non inferiore ai 6 milioni di euro.
Le prossime ore saranno decisive per capire se esistono margini concreti per una trattativa e quale sarà il destino della Ternana, sia dal punto di vista societario che sportivo.
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