EconomiaCronaca

Autotrasporto in Umbria, FAI suona l’allarme: gasolio oltre i 2 euro

Le associazioni incontrano il viceministro Rixi: imprese sotto pressione per il caro carburante, richieste misure urgenti per liquidità e adeguamento dei contratti

Il prezzo del gasolio continua a salire e il settore dell’autotrasporto lancia un nuovo segnale d’allarme. In molte zone d’Italia il carburante ha ormai superato i 2 euro al litro, una soglia che sta mettendo sotto forte pressione migliaia di imprese impegnate nel trasporto merci su strada.

Il tema è stato al centro di un incontro svoltosi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il viceministro Edoardo Rixi. Al tavolo il coordinamento delle associazioni dell’autotrasporto, tra cui la delegazione di FAI Conftrasporto guidata dal presidente Paolo Uggè e dal vicepresidente con delega Natalino Mori, che hanno evidenziato le difficoltà sempre più pesanti per le aziende del comparto.

Secondo le associazioni, molte imprese non riescono a trasferire l’aumento dei costi del carburante nei contratti con i committenti e stanno progressivamente esaurendo la liquidità necessaria per continuare a operare. Se la situazione dovesse protrarsi, il rischio concreto è quello di mezzi fermi nei piazzali e attività costrette a sospendere il servizio, con possibili ripercussioni sull’intera filiera logistica e sull’economia nazionale, fortemente dipendente dal trasporto su gomma.

Tra le proposte presentate al Governo da FAI insieme a UNATRAS figurano alcune misure ritenute urgenti: la possibilità di utilizzare immediatamente il credito derivante dal rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti, la sospensione temporanea di imposte e contributi per garantire liquidità alle imprese e l’introduzione di un credito d’imposta straordinario sui carburanti, già adottato in passato durante la crisi energetica.

Le associazioni chiedono inoltre l’aggiornamento dei valori indicativi dei costi di esercizio del carburante nei contratti di trasporto e una maggiore applicazione della clausola di fuel surcharge, che consente di adeguare i corrispettivi alle oscillazioni del prezzo del carburante.

Una situazione che riguarda da vicino anche il territorio regionale. In Umbria, infatti, il comparto dell’autotrasporto rappresenta un elemento fondamentale per la movimentazione delle merci e per il funzionamento della rete produttiva locale. Proprio su questi temi richiama l’attenzione Carlotta Cavoni, segretaria regionale della FAI Conftrasporto, che sottolinea la necessità di mantenere alta la sensibilizzazione sulle difficoltà del settore e sull’urgenza di misure capaci di sostenere le imprese.

Dal confronto al ministero, il viceministro Rixi ha riconosciuto il momento delicato e il ruolo strategico dell’autotrasporto per il Paese, chiedendo alle associazioni di fornire indicazioni tecniche dettagliate da trasmettere al Ministero dell’Economia e delle Finanze per valutare possibili interventi nei prossimi provvedimenti del Governo.

Il settore resta ora in attesa di risposte rapide: senza misure concrete, avvertono le associazioni, il rischio di un rallentamento o di un blocco delle attività diventa sempre più reale.

Foto Freepik


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