Assisi invasa dai pellegrini per l’ostensione di San Francesco: traffico nel caos nell’area del Vescovado (foto)
Folle tra la Basilica e il Santuario della Spogliazione dove riposa San Carlo Acutis. Auto dei residenti e una vettura della Misericordia bloccate tra i passanti
Pellegrini da tutta Italia e dall’estero hanno preso d’assalto, anche oggi domenica 8 marzo, Assisi in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco. Un afflusso straordinario che ha riempito fin dalle prime ore del mattino vicoli, piazze e strade del centro storico, creando però anche forti criticità nella gestione della viabilità.
Le lunghe file di fedeli si sono concentrate soprattutto nella zona della Basilica che custodisce le spoglie del Santo patrono d’Italia, ma molti pellegrini hanno raggiunto anche l’area del Vescovado per pregare al Santuario della Spogliazione, dove riposa San Carlo Acutis, meta sempre più frequentata soprattutto da giovani e famiglie.
Il problema, però, nonostante bus navette a Santa Maria degli Angeli e aree parcheggi adibite, non è stato solo l’enorme afflusso di visitatori, ampiamente prevedibile vista la portata dell’evento. A far discutere è stata soprattutto la gestione del traffico in alcune aree del centro, relativa ai residenti che invece Assisi la devono raggiungere.
In alcuni punti della città le auto dei residenti si sono ritrovate letteralmente intrappolate tra le folle di pellegrini. Persino una vettura della Misericordia, impegnata nel servizio, è stata costretta a procedere a passo d’uomo, facendo lo slalom tra i passanti che occupavano la carreggiata.
Crescono così le perplessità. Un cittadino ha affidato ai social una riflessione che sta circolando in queste ore e che fotografa bene il clima della giornata:
“Un giorno di ordinario caos nella città santuario.
Assisi, città della pace, dell’accoglienza e del pellegrinaggio.
Poi però accade che in via Sant’Agnese un’auto della Misericordia, con persone a bordo, non riesca nemmeno a passare.
Non per un’emergenza straordinaria.
Non per un incidente.
Semplicemente perché la strada è bloccata.
Succede anche questo nella città santuario: mezzi che dovrebbero poter transitare senza problemi costretti a fermarsi, mentre la viabilità diventa un labirinto.
E allora la domanda è semplice: è normale tutto questo?
Assisi non è un centro qualunque. È una città che accoglie migliaia di persone ogni giorno, pellegrini, turisti, cittadini. Ma se persino un mezzo della Misericordia con persone a bordo non riesce a circolare, forse qualche domanda sulla gestione della mobilità e degli spazi pubblici andrebbe fatta.
Perché la bellezza di una città non si misura solo nei panorami o nei monumenti. Si misura anche nella capacità di funzionare.
E oggi, purtroppo, sembra sempre più difficile.
Assisi merita rispetto. E anche un po’ più di buon senso”.
Parole che riaccendono il dibattito sulla gestione dei flussi turistici e sulla viabilità (nei giorni scorsi era stata segnalata anche la problematica dell’alto afflusso di traffico giornaliero di auto e furgoni in via Portica) in una città – che ha anche attivato i varchi ztl da diversi giorni – che vive quotidianamente di accoglienza, ma che nei giorni di grande affluenza sembra faticare a trovare un equilibrio tra pellegrinaggio, sicurezza e vita dei residenti.
© Riproduzione riservata


















