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Città della Pieve: visita a Roma per i reperti etruschi recuperati e in restauro

L’Assessore alla Cultura Luca Marchegiani ha incontrato i restauratori e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per monitorare il recupero dei materiali archeologici salvati dal mercato nero

Visita a Roma da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Città della Pieve Luca Marchegiani al laboratorio di restauro dei materiali archeologici etruschi, recentemente recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e attualmente posti sotto sequestro giudiziario presso la Caserma di San Francesco in Ripa.

I reperti, già presentati al pubblico nell’ambito della mostra “L’arte ritrovata”, sono oggi oggetto di un meticoloso intervento di restauro a cura dell’Istituto Centrale per il Restauro, con lavorazioni sostenute dal Ministero della Cultura. Un’attività complessa e di alto profilo scientifico, resa ancor più significativa dalla qualità, dalla rarità e dal valore storico dei manufatti etruschi.

Accolto dal Colonnello Paolo Befera, Comandante del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dal Tenente Colonnello Paolo Salvatori, Comandante della Sezione Archeologia, dalla Dott.ssa Sara Neri, Funzionario archeologo della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e dai funzionari restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro Dott.ssa Serena Di Gaetano, Dott. Adriano Casagrande e Dott.ssa Giulia Severini, l’Assessore ha potuto osservare lo stato di avanzamento dei restauri.

“Nonostante il grave danno arrecato dallo stravolgimento del contesto originario, compromesso da scavi abusivi – si legge in una nota del Comune pievese – il recupero conferma la straordinarietà del ritrovamento etrusco per ricchezza e unicità dei materiali. Particolarmente rilevanti risultano, già evidenti a seguito delle prime fasi di restauro, le forti connessioni con il precedente rinvenimento del 2015, sul quale prosegue l’incessante lavoro dell’Amministrazione comunale. È stato infatti concluso l’intero iter amministrativo in stretto coordinamento con la Soprintendenza e si sta definendo il progetto di allestimento definitivo. È inoltre in fase di ultimazione il procedimento per effettuare la spolveratura dei materiali lapidei frammentari, mentre si resta in attesa delle ultime autorizzazioni del Ministero della Cultura per gli interventi sui materiali appartenenti al corredo funebre. I recenti reperti, salvati dal mercato nero, promettono di apportare contributi rilevanti alla ricerca scientifica, configurandosi come una delle scoperte di maggior valore degli ultimi decenni. La visita istituzionale testimonia lo spirito di collaborazione tra enti locali e istituzioni centrali, nonché la forte attenzione del Ministero della Cultura, che sta investendo risorse significative nelle operazioni di studio, conservazione e valorizzazione di questo importante patrimonio etrusco. Per Città della Pieve, questo percorso rappresenta un passaggio di grande importanza: un tassello fondamentale nella progressiva ricostituzione del proprio patrimonio culturale e nella riscoperta di una pagina di storia etrusca a lungo rimasta nell’ombra. Un cammino che rafforza l’identità della comunità e ne valorizza la memoria, proiettandola verso nuove prospettive di conoscenza e ricerca”.


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