Dipendenti comunali ad Assisi, Fasulo presenta un’istanza di accesso agli atti
Per il consigliere capogruppo di Forza Italia, ci sarebbero “buoni pasto non erogati, carenze di organico e presunti ritardi negli stipendi”
“Ho presentato formale istanza di accesso agli atti per fare piena luce su una situazione estremamente grave e inaccettabile”. Con queste parole il consigliere comunale di opposizione Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia, annuncia l’iniziativa rivolta al Comune di Assisi in merito a presunte criticità che riguarderebbero i dipendenti dell’ente.
“Nell’esercizio del mio mandato ho ricevuto segnalazioni precise e circostanziate da parte di alcuni dipendenti comunali che denunciano disfunzioni organizzative e gestionali tali da generare forte preoccupazione e malcontento”, afferma il consigliere. “Non parliamo di dettagli. Parliamo di diritti. Parliamo di rispetto”.
Tra le questioni sollevate vi sarebbe la mancata distribuzione dei buoni pasto relativi ai mesi di novembre e dicembre 2025. “Sono trascorsi mesi dalla maturazione del diritto. I lavoratori non possono essere lasciati nell’incertezza”, dichiara Fasulo. Nell’istanza vengono richiesti il numero dei dipendenti aventi diritto, il dettaglio dei buoni maturati, la documentazione sull’affidamento del servizio di fornitura, la corrispondenza tra Comune e fornitore, eventuali note interne sui ritardi e la documentazione contabile sui pagamenti effettuati.
Il consigliere punta poi l’attenzione sull’Ufficio Personale. “È stata segnalata una grave carenza di organico. Se un ufficio strategico è in difficoltà, l’intera macchina comunale rischia il blocco”, sostiene. Per questo ha chiesto l’organigramma aggiornato con le posizioni coperte e vacanti, la dotazione organica prevista dal piano triennale del fabbisogno e gli eventuali provvedimenti di mobilità, trasferimenti, cessazioni o reclutamenti nel periodo 2024–2026.
Altro punto riguarda i presunti ritardi nella comunicazione dell’accredito degli stipendi. “Parliamo del salario dei lavoratori, della serenità economica delle famiglie. Lo stipendio non è una concessione: è un diritto”, rimarca Fasulo, che ha richiesto un prospetto dettagliato delle date di accredito da gennaio 2025 a febbraio 2026, con eventuali difformità rispetto al calendario ordinario, oltre alla corrispondenza con l’istituto tesoriere e a possibili segnalazioni o reclami.
“Il mio atto si fonda sull’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali. Non è un attacco all’ente, ma una battaglia per la trasparenza e per il rispetto dei lavoratori”, conclude il capogruppo di Forza Italia consigliere di minoranza. “Pretendo chiarezza immediata, documenti ufficiali e risposte concrete. Questa battaglia la porterò avanti fino in fondo”.
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