
Stefano Bandecchi ha deciso di azzerare la giunta del Comune di Terni, aprendo una fase di forte turbolenza a Palazzo Spada. La scelta, maturata nelle ultime ore, scuote l’amministrazione comunale come un vero e proprio scossone politico. Tutti gli assessori sono stati convocati e per le 17.30 è previsto un incontro di maggioranza a Palazzo Bazzani: sarà il primo passaggio decisivo per comprendere gli sviluppi immediati.
Un segnale si era già intravisto in mattinata, durante il question time in Consiglio comunale. La seduta è stata sospesa all’improvviso per “imminenti motivi istituzionali”, una formula che aveva subito acceso i sospetti tra i consiglieri. Poco dopo è arrivato lo stop ai lavori e la chiamata urgente agli assessori, fino alla conferma ufficiale dell’azzeramento.
Adesso si apre il momento più delicato. Nelle prossime ore si capirà se il sindaco intenda davvero procedere fino in fondo o se si tratti di una mossa strategica per rimettere in riga la squadra di governo. Non sarebbe un inedito: già all’inizio della consiliatura Bandecchi aveva sorpreso tutti con dimissioni poi ritirate, interpretate da molti come una prova di forza interna.
Il clima è carico di tensione. Con l’azzeramento tornano in discussione deleghe, equilibri e rapporti politici. Gli assessori restano in una posizione sospesa, in attesa di eventuali riconferme o nuove nomine. Il vertice del pomeriggio servirà a testare la solidità della maggioranza e a verificare se saprà assorbire il colpo.
Palazzo Spada vive ore decisive. Si tratta di un semplice reset o dell’avvio di un rimpasto profondo? Le prossime 24 ore saranno determinanti per capire se si apre una nuova fase politica per la città.
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