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Bandecchi-Proietti, continua la ‘battaglia’ sullo stadio-clinica di Terni

Una vicenda che continua a tenere banco nel dibattito politico regionale, fino al 6 febbraio la protesta va avanti

“Siamo qui per ricordare alla Regione Umbria che 280 milioni sono meno di 780”. È arrivata nei giorni scorsi a Perugia la manifestazione promossa dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per sensibilizzare la giunta regionale sulla necessità della realizzazione del nuovo ospedale di Terni, una vicenda che continua a tenere banco nel dibattito politico regionale.

Il pullman con i manifestanti è partito da Terni nella mattinata, con a bordo una cinquantina di persone, tra membri della giunta comunale ed esponenti dell’assemblea di Palazzo Spada. Il sindaco Bandecchi ha poi raggiunto il gruppo in piazza Italia, nel capoluogo di regione, dove si è svolto il sit-in.

La protesta, annunciata come una mobilitazione di più giorni, è destinata a protrarsi fino al 6 febbraio. “Restiamo basiti dal fatto che un privato fosse pronto a costruire un ospedale a Terni con un investimento di 280 milioni, mentre oggi se ne vogliono spendere 780”, ha dichiarato Bandecchi incontrando i giornalisti.

“Oggi – ha aggiunto – Terni si trova con medici e infermieri costretti a fare i salti mortali in una struttura anche costruita male. Il project financing del privato è stato bocciato per motivi che restano incomprensibili”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche (Lega Umbria), che ha sottolineato come “il nuovo ospedale di Terni, dopo vent’anni di immobilismo, sia diventato terreno di scontro politico, mentre la città, già provata dal dissesto finanziario del 2017, fatica a intravedere un futuro certo”. Secondo Melasecche, l’attuale amministrazione regionale starebbe ostacolando progetti strategici per il rilancio del territorio, dalla nuova struttura ospedaliera al progetto stadio-clinica.


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