Varchi ad Assisi, le rassicurazioni sui residenti non sciolgono i nodi per turismo e case vacanze
Il problema - dopo le varie prese di posizione registrate - non sono i residenti, ma i proprietari e i turisti di case vacanze
Continuano a suscitare polemiche i varchi elettronici attivati ad Assisi dal 15 gennaio. Un tema che, a distanza di alcune ore dall’entrata in funzione del sistema, continua a generare interrogativi e preoccupazioni, in particolare tra gli operatori del settore turistico e i proprietari di case vacanze.
Ieri, nel corso di un servizio andato in onda sul Tg3, il comandante della Polizia locale, Antonio Gentili, ha dichiarato che “i residenti non dovrebbero incontrare particolari difficoltà nell’accesso al centro storico”. Una precisazione che, tuttavia, non sembra rispondere alle principali criticità segnalate da cittadini e addetti ai lavori.
Il punto centrale, infatti, non riguarda i residenti, bensì l’accesso degli ospiti temporanei: turisti, pellegrini e visitatori che soggiornano in strutture ricettive extra-alberghiere o in abitazioni private ad uso turistico. Proprio su questo fronte permangono incertezze operative, soprattutto per quanto riguarda le modalità di autorizzazione all’ingresso e la gestione dei permessi temporanei.
Secondo quanto riferiscono alcuni proprietari di case vacanze, le nuove regole rischiano di creare disagi agli ospiti, spesso ignari delle limitazioni o poco pratici delle procedure necessarie per accedere in auto al centro storico, anche solo per il carico e scarico dei bagagli. Una situazione che potrebbe tradursi in sanzioni involontarie e in un aumento delle segnalazioni di disservizi.
Assisi è una città a forte vocazione turistica e l’accessibilità rappresenta un elemento fondamentale dell’esperienza di visita. Per questo motivo, diversi operatori chiedono maggiore chiarezza normativa, una comunicazione più efficace e soluzioni che tengano conto delle esigenze di chi soggiorna temporaneamente in città.
L’amministrazione comunale, da parte sua, ha più volte ribadito che il sistema dei varchi è finalizzato alla tutela del centro storico e alla regolamentazione del traffico veicolare. Resta però aperto il confronto su come conciliare questi obiettivi con le necessità di un comparto turistico che rappresenta una delle principali risorse economiche del territorio.
Nei prossimi giorni non si escludono ulteriori incontri e chiarimenti tecnici, mentre il dibattito resta aperto tra chi invoca regole più flessibili e chi chiede un periodo di sperimentazione – già in atto – accompagnato da una maggiore informazione rivolta ai visitatori.
Immagine in evidenza: screenshot TV Tg3 Umbria
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