CronacaPolitica

Tensione in Consiglio regionale e proteste a palazzo Cesaroni contro il rincaro fiscale (foto)

In scena un partecipato presidio promosso dal comitato “Abbattiamo tasse e liste d’attesa”

Il 2026 del Consiglio regionale si apre nel segno della continuità con il finale del 2025, caratterizzato da un duro confronto politico tra maggioranza e opposizione sulla manovra economica. A precedere la prima seduta dell’anno è stato un partecipato presidio promosso dal comitato “Abbattiamo tasse e liste d’attesa”, che ha visto la presenza di numerosi cittadini arrivati anche da diverse zone della regione. Nonostante il freddo pungente, decine di protestatori si sono radunati davanti a palazzo Cesaroni esibendo cartelli e striscioni contro l’aumento delle imposte e per chiedere un cambio di rotta nelle politiche fiscali e sanitarie.

La mobilitazione, mantenutasi su toni civili, non si è fermata all’esterno dell’edificio istituzionale, ma ha trovato spazio anche all’interno dell’aula consiliare, dove la partecipazione del pubblico è stata particolarmente elevata per la prima seduta dell’anno. Un’aula gremita ha fatto da sfondo a un dibattito politico subito acceso, con i gruppi di centrodestra che hanno presentato una mozione urgente per chiedere il superamento della manovra economica approvata dalla maggioranza.

La proposta, tuttavia, non è stata discussa poiché non inserita all’ordine del giorno, rinviando di fatto il confronto su un tema che resta centrale e destinato a riemergere nelle prossime sedute. Nel frattempo, l’Assemblea regionale ha affrontato anche altre questioni rilevanti, tra cui il blocco dei lavori alla casa di comunità di Monteluce, i criteri adottati per l’individuazione dei Comuni ammessi nella Zona economica speciale e le misure applicative della legge sull’oblio oncologico.

Un avvio d’anno, dunque, segnato da tensioni politiche, partecipazione popolare e nodi ancora aperti sul futuro delle scelte economiche e sociali della Regione.


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