
La situazione negli ospedali umbri durante la notte di Capodanno è risultata complessivamente sotto controllo. Per quanto riguarda gli accessi al Pronto soccorso di Foligno, alle 3.30 del 1° gennaio non si registravano criticità, nonostante i numerosi accessi, fortunatamente non gravi. «Si segnalano casi di febbre alta, influenza e tosse persistente – riferisce la dirigente medico Maria Gabriella Santamaria – oltre a una lieve ustione alle dita di una mano causata dallo scoppio di un petardo modello “fontana”, una lussazione della spalla e tre ricoveri per polmonite». Un aggiornamento delle 5.20 ha inoltre registrato due intossicazioni etiliche acute, una delle quali ha riguardato un minorenne con ipotermia. Nella foto diffusa dall’ospedale è presente l’équipe del Pronto soccorso di Foligno in servizio, con i dirigenti medici Giuseppe Scura e Maria Gabriella Santamaria, quattro infermieri e due oss.
Situazione tranquilla anche negli altri presidi umbri. A Orvieto, nel report delle 3.00 del 1° gennaio 2026, «l’attività è regolare – afferma la dottoressa Carla Mauro – con vari accessi per motivi medici e uno di tipo traumatico ortopedico. Nessun intervento è riconducibile a incidenti legati ai festeggiamenti di fine anno».
A Spoleto, alle 2.30, «la situazione è pienamente sotto controllo e non si registrano interventi collegati alle celebrazioni», spiega la dottoressa Belinda Broccatelli, dirigente medico del Pronto soccorso del San Matteo degli Infermi.
Per quanto riguarda gli accessi ai Pronto soccorso direttamente connessi ai festeggiamenti del 31 dicembre, non si sono registrati ingressi all’ospedale di Castiglione del Lago.
A Città di Castello sono stati tre gli accessi, tutti per traumi lievi legati a festeggiamenti casalinghi (codici minori), trattati e dimessi a domicilio.
Al Pronto soccorso di Umbertide sono state registrate due intossicazioni alcoliche, entrambe trattate e con dimissione a domicilio. Sempre nella notte, intorno alla mezzanotte, il servizio 118 è intervenuto a Montone per un politrauma causato da una caduta da un’altezza di circa otto metri: il ferito, sul posto anche i carabinieri, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Terni.
All’ospedale di Gubbio–Gualdo Tadino si sono registrati due accessi: uno per gravi traumi a entrambe le mani causati dallo scoppio di un petardo (il paziente è attualmente ricoverato in Ortopedia con prognosi riservata) e uno per abuso di bevande alcoliche, con osservazione e idratazione.
Quattro gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Assisi: tre per intossicazione alcolica, tutti dimessi dopo le terapie del caso, e uno per scoppio di petardo, avvenuto nelle immediate vicinanze mentre la persona stava camminando, con dimissione dopo gli accertamenti.
Due, infine, gli accessi all’ospedale Media Valle del Tevere: uno per trauma accidentale a un dito della mano, trattato con steccatura e prognosi di sette giorni, e uno per intossicazione alcolica con vomito alimentare, trasportato dalla Croce Rossa di Todi e dimesso dopo le cure.
Il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, ha rivolto un ringraziamento al personale sanitario: «Un pensiero va a chi è in prima linea nei presidi ospedalieri e sul territorio per garantire cure e assistenza alla popolazione. A tutti coloro che hanno lavorato anche nella notte di San Silvestro rivolgo un augurio di buon anno, per la dedizione e la professionalità dimostrate».
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