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“Di Legno e di Sacro”: la mostra che riscopre il legame medievale di Valfabbrica

Attraverso il lavoro di Giuliana e Roberto Belardi, la Chiesa di San Sebastiano ha accolto opere che dialogano con arte, storia e spiritualità, ripercorrendo secoli di devozione e maestria artistica

Attraverso il lavoro attento di Giuliana e Roberto Belardi è nata una mostra, ospitata nella Chiesa di San Sebastiano, che ha ritrovato il legame con il passato medievale del castello di Valfabbrica.

Dal 2023 la Chiesa di San Sebastiano ha accolto l’omonimo Museo Civico. Il museo ha raccolto reperti civici ed ecclesiastici, oltre a materiali che raccontano la storia e la cultura del territorio. Il percorso espositivo ha valorizzato gli apparati decorativi della chiesa e ha accompagnato i visitatori alla scoperta della città.

L’esposizione DI LEGNO E DI SACRO ha dialogato anche con l’arte moderna e contemporanea, con un focus speciale sulla figura di San Francesco, nell’anno dell’Ottocentenario della sua morte. Il percorso si è inserito lungo una delle vie di pellegrinaggio dedicate al Santo Patrono d’Italia, che attraversa il borgo.

Le opere esposte sono state il risultato di uno studio lungo e approfondito. I due artisti hanno sperimentato con cura materiali e strumenti dell’epoca medievale, dando vita a un processo creativo in continua evoluzione. Negli anni hanno ricostruito nel dettaglio il modo di lavorare degli antichi maestri: dalle miscele di colore agli attrezzi, dalla luce naturale alle inevitabili scomodità. Un’immersione totale nel passato, che ha affiancato la ricerca artistica a una riflessione psicologica e antropologica.

La mostra ha raccontato questo percorso. Le opere – tra cui crocifissi e tavole lignee a grandezza naturale – si sono ispirate ai capolavori medievali dell’area tra Umbria e Marche. Una fusione di stili che ha riflettuto i continui scambi tra i due versanti dell’Appennino. Nella Chiesa Museo di San Sebastiano questi lavori hanno dialogato con il Tardo Manierismo e il primo Barocco, rappresentati da Giovanni Maria Baldassini e Benedetto Bandiera. Nel territorio di Valfabbrica hanno ritrovato affinità con le linee bizantineggianti dell’affresco cimabuesco dell’Abbazia di Santa Maria Assunta e con il recupero dell’antico di Matteo da Gualdo, visibile nelle opere di Casacastalda e Giomici.

La mostra è diventata così un segno concreto del legame tra umano e divino. Attraverso un linguaggio espressivo e complesso, le opere hanno ripercorso la devozione verso San Francesco lungo i secoli: dal Maestro del dossale di San Giovanni Battista al Maestro di Sant’Alò, da Rainaldetto di Ranuccio da Spoleto a Gentile da Fabriano, fino alle suggestioni della miniatura, come nel Libro d’Ore della regina Maria di Navarra.

In un filo che unisce passato e presente, l’esposizione ha aperto una porta dentro di noi: ci ha invitato a riflettere su ciò che eravamo, su ciò che siamo e sul nostro rapporto con spiritualità e materia. Un racconto immersivo che ha valorizzato un territorio ricco di storia.

ORARI D’APERTURA: sabato, domenica e festivi 10,30 – 12,30 | 14,30 – 17,30

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