CronacaCittà di Castello

Sansepolcro, droga per 60mila euro nascosta vicino al centro storico: arrestata una coppia

I Carabinieri hanno sequestrato 35 piante di cannabis e quasi 8 chili di marijuana essiccata, per un valore complessivo stimato di 60mila euro. In manette due conviventi di 55 e 48 anni

Operazione antidroga dei Carabinieri a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, dove una coppia è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di produzione e detenzione illecite di sostanze stupefacenti in concorso. Si tratta di una donna di 55 anni e di un uomo di 48, entrambi di origini straniere e conviventi. L’intervento è scattato nei pressi del centro storico, dopo che i militari hanno individuato alcune piante di cannabis coltivate all’interno di un giardino condominiale. La scoperta ha portato a ulteriori accertamenti e alla perquisizione di due abitazioni nella disponibilità della coppia.

Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 35 piante di marijuana e quasi 8 chilogrammi di sostanza stupefacente già essiccata e confezionata in dosi, pronta per la possibile immissione sul mercato dello spaccio. Recuperati anche 500 euro in contanti, ritenuti un possibile provento dell’attività illecita.

All’interno degli immobili sono stati inoltre trovati un essiccatore professionale, un bilancino di precisione e diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Elementi che, secondo gli investigatori, farebbero ipotizzare un’attività organizzata di produzione e preparazione della sostanza stupefacente.
Il valore complessivo della droga sequestrata è stato stimato in circa 60mila euro sul mercato dello spaccio. Un quantitativo significativo, sul quale sono ora concentrati gli approfondimenti investigativi per ricostruire l’eventuale rete di distribuzione.

L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Arezzo. Le indagini proseguono per individuare possibili collegamenti con altri soggetti coinvolti nel traffico di stupefacenti e verificare l’esistenza di canali di distribuzione nella Valtiberina e nei territori limitrofi. Per entrambi i conviventi è scattato l’arresto in flagranza. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


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