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All’Umbria Lavoro Fest oltre 3000 partecipanti e 2000 colloqui per raccogliere dati sul lavoro

A Terni la prima edizione del Festival promosso da Regione e Arpal. La Camera di Commercio dell’Umbria porta orientamento e dati sul mercato del lavoro: “Il mismatch va affrontato con informazioni solide”

È arrivato a Umbria Lavoro Fest senza sapere bene quali aziende avrebbe incontrato. Ne ha scoperte almeno due che cercavano figure compatibili con le sue aspirazioni e ha potuto sostenere un colloquio nell’ambito amministrativo e della programmazione e controllo. “È un’ottima opportunità per chi ricerca lavoro”, ha raccontato un giovane partecipante. “Sono venuto qua senza sapere bene quali fossero le aziende e ne ho trovate già un paio con cui sono riuscito a fare un colloquio”. Non ha ancora un’assunzione in tasca, ma ha trovato interlocutori che prima non conosceva. Una piccola esperienza che aiuta a capire quanto sia ancora complicato, anche per chi vuole lavorare, orientarsi fra le esigenze delle imprese e le opportunità disponibili.

È su questa distanza che la Camera di Commercio dell’Umbria ha concentrato il proprio contributo alla manifestazione, promossa da Regione Umbria e Arpal Umbria (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro), al centro direzionale Il Tulipano di Terni. L’ente camerale ha aderito come compartecipe, con un desk informativo presidiato per entrambe le giornate, dedicato all’orientamento, ai servizi camerali e ai dati sulle professioni richieste dalle imprese. Ha preso parte anche al confronto istituzionale seguito all’inaugurazione del nuovo Centro per l’Impiego e al focus sugli strumenti per interpretare la domanda occupazionale. A rappresentarlo è stato il segretario generale Federico Sisti.

“Le politiche del lavoro devono fondarsi sui dati”, ha detto Sisti nell’intervista raccolta durante il Festival. Una necessità che emerge anche dalle rilevazioni della Camera: nel bollettino Excelsior di aprile 2026, in Umbria il 51% delle assunzioni programmate dalle aziende risultava di difficile reperimento. Nello stesso mese appena l’8% delle entrate previste richiedeva una laurea e soltanto il 12% riguardava dirigenti, specialisti e tecnici. Due aspetti diversi di uno squilibrio: imprese che faticano a trovare persone adatte e una domanda di lavoro qualificato ancora contenuta. Numeri che incidono sulle scelte di chi cerca un impiego, ma anche sulla capacità delle aziende di investire e crescere.

Nelle due giornate di Terni il confronto si è concentrato soprattutto su Labour Market Intelligence (Lmi), la piattaforma sviluppata da Sviluppo Lavoro Italia e integrata, in una configurazione regionale, grazie alla collaborazione con Arpal Umbria. Il sistema permette di consultare dati aggiornati sulle assunzioni registrate, sulle imprese coinvolte, sui lavoratori e sulle loro caratteristiche. La versione dedicata all’Umbria era già accessibile nei mesi scorsi: al Festival ne sono state approfondite le applicazioni per i servizi per l’impiego. Fabio Narciso, responsabile dell’Area Sud di Arpal, ha illustrato anche le potenzialità delle analisi predittive per orientare meglio la ricerca delle aziende che potrebbero assumere nei mesi successivi, rendendo più mirata l’attività di scouting.

Sisti ha accolto positivamente questa innovazione, collocandola in un percorso al quale il sistema camerale contribuisce da quasi trent’anni. “Grazie a un progetto pilota che ha visto coinvolta la nostra regione, finalmente abbiamo a disposizione dati in tempo reale sui movimenti del mercato del lavoro”, ha spiegato. A questi si affianca Excelsior, il Sistema informativo per l’occupazione e la formazione che Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali realizzano dal 1997 attraverso indagini periodiche presso le imprese, con il coinvolgimento della rete camerale. Excelsior rileva le assunzioni programmate, le professioni e i titoli di studio richiesti, le difficoltà di reperimento e i fabbisogni dei mesi successivi. Permette, dunque, di guardare in avanti, mentre Labour Market Intelligence offre una lettura aggiornata di ciò che avviene nel mercato occupazionale.

La distinzione, per il segretario generale, ha una rilevanza concreta. Excelsior, ha osservato, “ci dà una visione prospettica e futura” delle necessità aziendali; i dati sui movimenti effettivi consentono di completarla. “Finalmente abbiamo un quadro completo che è a disposizione sia di coloro che devono svolgere e attivare politiche del lavoro, ma soprattutto di chi cerca lavoro”. Un candidato può verificare se le competenze possedute siano effettivamente richieste; una scuola può valutare i percorsi formativi; chi gestisce i servizi pubblici può orientare gli interventi verso i bisogni delle aziende. Il disallineamento, il cosiddetto mismatch, va affrontato, ha insistito Sisti, con “una base solida di dati e di informazioni”, anziché affidarsi soltanto “al sentito dire”. Un metodo che permette anche di valutare con maggiore precisione i risultati delle politiche occupazionali.

L’intervento del segretario generale ha toccato anche una questione più ampia dell’incontro fra posti disponibili e candidati. Nel tavolo istituzionale “Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030”, aperto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, Sisti ha proposto di trasformare la manifestazione in un “Umbria lavoro test”, un laboratorio dove sperimentare modalità differenti di gestione delle politiche occupazionali. Ha richiamato la qualità della vita della regione come una risorsa per chi intende costruirvi il proprio futuro, ma ha anche affrontato un elemento di debolezza del tessuto produttivo: “Stiamo soffrendo nella creazione d’impresa”. Secondo la sua lettura dei dati camerali, la propensione dei giovani ad avviare nuove attività appare limitata, con eccezioni soprattutto nell’edilizia e nei pubblici esercizi. Per Sisti è un problema da affrontare attraverso strumenti e politiche capaci di sostenere anche l’iniziativa economica delle nuove generazioni.

La prima edizione del Festival, aperta con l’inaugurazione del Centro per l’Impiego alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti, ha registrato oltre 3.000 partecipanti e circa 2.000 colloqui, contro le circa 400 prenotazioni iniziali. Nell’area dedicata alla selezione erano presenti 51 desk aziendali, con oltre 100 selezionatori, affiancati da 40 postazioni di agenzie per il lavoro ed enti di formazione. Il programma ha compreso 14 incontri tematici e 18 workshop.


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