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ITS Umbria Academy punta sull’agritech: studenti in campo con i biosensori di Plantvoice

Il corso Agroalimentare di Ponte San Giovanni porta gli allievi nei vigneti Arnaldo Caprai per sperimentare tecnologie di agricoltura di precisione, tra sensori vegetali, analisi dei dati e innovazione digitale

Formare tecnici agroalimentari capaci di lavorare con sensori, dati e piattaforme digitali è una delle sfide che gli Istituti Tecnici Superiori italiani stanno affrontando per rispondere alla trasformazione del settore. In questa direzione va il modulo formativo “Simulazione e sperimentazione in azienda”, che il corso Agroalimentare di ITS Umbria Academy, con sede a Ponte San Giovanni (Perugia), ha affidato a Plantvoice, startup agritech italiana con sede a Bolzano. L’intervento, volto a trasferire agli studenti competenze d’avanguardia legate alle tecnologie applicate e alla digitalizzazione dei processi, si è concentrato sull’applicazione pratica del biosensing vegetale.

Le lezioni, tenute da Giacomo Anteghini, agronomo di Plantvoice, e coordinate con il docente Mattia Dell’Orto, si sono svolte il 23 e il 24 luglio 2026. La prima giornata è stata dedicata a una lezione frontale presso la sede dell’istituto, con un intervento in collegamento da remoto di Hafsa El Horri, R&D Plant Scientist di Plantvoice, sull’uso combinato di sensori interni alla pianta, dati raccolti a distanza e piattaforme di analisi per il monitoraggio delle colture.

Nella seconda giornata gli studenti hanno affiancato Anteghini in un’attività pratica di installazione dei sensori direttamente in campo, nei vigneti dell’azienda vitivinicola Arnaldo Caprai di Montefalco, realtà di riferimento della viticoltura umbra e della produzione di Sagrantino.

Al centro della formazione c’è la tecnologia sviluppata da Plantvoice, un biosensore non invasivo che analizza in tempo reale la linfa delle piante, permettendo di individuare stress idrici, nutrizionali e patologici prima che diventino visibili a occhio nudo. Una soluzione che, secondo i dati raccolti dall’azienda, consente di ridurre fino al 40% il consumo d’acqua e del 20% l’uso di fitofarmaci.

Quello con ITS Umbria Academy non è il primo impegno di Plantvoice nella formazione tecnica superiore. Lo scorso giugno l’azienda ha partecipato all’inaugurazione della nuova sede di ITS Accademia Ligure Agroalimentare a Imperia, presentando la propria tecnologia agli studenti dei laboratori 4.0 dedicati alle filiere olivicola e vitivinicola. In Calabria, Plantvoice è invece partner tecnologico del gruppo di studio sull’agricoltura di precisione promosso da GAL Kroton insieme a ITS Fondazione Pinta, CSDA e Azienda Agricola Fratelli Caratozzolo, un progetto nato per trasferire competenze digitali alle aziende agricole del territorio crotonese.

Per Plantvoice, la formazione dei futuri tecnici agroalimentari non è solo un’attività accessoria, ma parte di una missione più ampia: dare a chi farà l’agricoltura di domani gli strumenti tecnologici a cui oggi non ha ancora accesso, colmando un divario che rischia altrimenti di allargarsi proprio nei territori dove la tecnologia potrebbe fare la differenza più grande.

“Portare la nostra tecnologia in aula significa dare ai futuri agronomi gli strumenti per leggere lo stato di salute delle piante prima che i problemi diventino visibili. È un investimento che facciamo con convinzione, perché la formazione tecnica è il primo passo per una vera transizione digitale del settore agroalimentare. Ed è anche un modo per lavorare fin da subito su un tema che ci sta a cuore: che l’innovazione in agricoltura non resti accessibile solo a chi ha già i mezzi per permettersela”, ha dichiarato Giacomo Anteghini, agronomo di Plantvoice.

“Aver affidato a Plantvoice il modulo di simulazione e sperimentazione in azienda ci ha permesso di offrire ai nostri studenti un contatto diretto con una tecnologia reale, già utilizzata da aziende del settore. Vedere gli studenti confrontarsi con strumenti di questo tipo, invece che solo studiarli sui libri, è esattamente il valore aggiunto che un percorso ITS deve garantire”, ha dichiarato Mattia Dell’Orto, docente del corso Agroalimentare di ITS Umbria Academy.


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