
La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese.
Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti.
Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.
Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.
I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria in Umbria (descrizioni a seguire):
* Parco dei Rimbocchi, Perugia
* Quercia secolare di Nottorìa, Norcia (PG)
* Complesso conventuale monastero di Sant’Anna, Foligno (PG)
* Castello di Fabro (TR)
A oggi il luogo in Umbria al primo posto della classifica provvisoria (classifica provvisoria completa su www.iluoghidelcuore.it) è il Parco dei Rimbocchi, alla periferia di Perugia, un’area verde che nel corso degli anni è diventata un importante luogo di aggregazione e socialità per i residenti. Il toponimo “Rimbocchi” richiama il convergere di fossi e sorgive, infatti, prima di diventare uno dei principali parchi urbani della città, quest’area era caratterizzata da una profonda identità rurale e idrogeologica, legata alla presenza di sorgenti e corsi d’acqua che hanno modellato il paesaggio e favorito per secoli la vita della comunità locale. La sua attuale configurazione attuale nasce negli anni Settanta, quando il Comune di Perugia avviò un progetto urbanistico volto a creare un grande luogo di aggregazione.
Esteso per oltre cinque ettari, il parco rappresenta oggi uno dei più importanti spazi verdi cittadini. Oggi il Parco dei Rimbocchi ha l’urgente necessità di essere sottratto all’abbandono. L’Istituto d’Istruzione Superiore “Giordano Bruno” di Perugia si è fatto portavoce di questo bisogno della comunità e, nell’ambito del concorso FAI Scuola “Decoro urbano: diamo tutti una mano” ha elaborato un’idea progettuale che, dopo essere stata premiata al concorso, merita ora di essere sostenuta dai cittadini, dalle associazioni e dalle istituzioni e per questo motivo ha scelto di candidare il parco a “I Luoghi del Cuore”. I volontari FAI dell’Umbria sostengono la raccolta voti.
Molti voti stanno arrivando anche per la Quercia secolare di Nottorìa, che si trova nell’omonima frazione di Nottorìa, nel comune di Norcia (PG), alle porte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Da oltre tre secoli questo monumento naturale veglia sul paesaggio della Valnerina, diventando un elemento identitario per la comunità locale e un simbolo di resilienza in un territorio profondamente segnato dal terremoto del 2016. Alta circa 22 metri, con oltre 5 metri di circonferenza del tronco e una chioma che supera i 30 metri di diametro, la Quercia secolare di Nottorìa non è solo l’essere vivente più grande e longevo dell’Umbria: è, soprattutto, un simbolo di profondissima forza e coraggio.
È l’immagine viva della resilienza che anima le persone che continuano a vivere nella suggestiva frazione nursina dopo il sisma. A Nottorìa è la Quercia a mantenere salda l’identità della collettività. Il piccolo gruppo di abitanti, che porta ancora la ferita del sisma ma non si è mai arreso, ha scelto di candidarla al censimento dei Luoghi del Cuore, evidenziando la necessità di interventi fitosanitari e di un costante monitoraggio per garantirne la conservazione a lungo termine. Finché ci sarà la Quercia, non si arrenderanno mai. I volontari FAI dell’Umbria sostengono la raccolta voti.
Sempre nella provincia di Perugia, vengono raccolti i voti per il complesso conventuale monastero di Sant’Anna, nel centro storico di Foligno, lungo la suggestiva Via dei Monasteri, dove oggi, delle cinque strutture monastiche che per secoli hanno dato il nome alla strada, Sant’Anna è l’unica sopravvissuta. Qui venne custodito il celebre dipinto della Madonna di Foligno di Raffaello, dal 1565 al 1798, prima della requisizione napoleonica. Grazie ai restauri eseguiti negli ultimi anni e all’impegno delle religiose e delle istituzioni locali, il monastero si presenta in buono stato di conservazione, ma necessita di continui interventi di manutenzione e valorizzazione per rendere sempre più accessibile al pubblico il suo straordinario patrimonio.
Il luogo più votato nella provincia di Terni, è il Castello di Fabro, arroccato su un colle panoramico a 364 metri di altitudine. La sua caratteristica forma a mandorla e la poderosa cinta muraria raccontano una vicenda secolare. Le origini del castello risalgono intorno all’anno Mille, quando nacque come struttura difensiva dei Filippeschi. Passato successivamente ai Monaldeschi e quindi ai Bandini, il complesso acquisì nel tempo un ruolo strategico nei delicati equilibri territoriali tra Orvieto e le signorie limitrofe. Nel XVI secolo fu oggetto di importanti lavori di trasformazione attribuiti ad Antonio da Sangallo il Giovane, uno dei maggiori architetti del Rinascimento italiano. A febbraio 2026 il castello è tornato al centro dell’attenzione pubblica dopo il crollo di una significativa porzione delle mura esterne, causato da eventi meteorologici intensi. L’episodio ha evidenziato la necessità di interventi urgenti di consolidamento e restauro per garantire la sicurezza e preservare l’integrità del complesso. La partecipazione ai Luoghi del Cuore è promossa dal Comune e sostenuta dalla comunità locale.
Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo.
La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.
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