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Castiglione del Lago, la Festa di San Domenico tra le migliori d’Italia: al via l’edizione 2026

Il riconoscimento del Ministero della Cultura premia la storica rievocazione della Confraternita, ottava su 385 manifestazioni nazionali. Fino al 9 agosto un programma tra storia, arte, restauri e tradizioni nel cuore del borgo

Mentre la Festa di San Domenico è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura tra le migliori manifestazioni d’Italia, premiando il merito e il lavoro della Confraternita di San Domenico, questa mattina nella Sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago si è svolta la presentazione della “Solenne Festa di San Domenico: splendori tra Rinascimento e Barocco”, che si svolgerà fino a domenica 9 agosto 2026. Alla conferenza stampa hanno partecipato il vice priore della Confraternita di San Domenico Antonio Pagnotta, il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico e Nadia Pasquali presidente di Lagodarte Impresa Sociale, oltre a rappresentanti di molte associazioni culturali del territorio.

«Un risultato straordinario – ha affermato soddisfatto Antonio Pagnotta – che ci riempie di orgoglio per un traguardo di assoluto prestigio: la Festa di San Domenico è all’ottavo posto nazionale su 385 manifestazioni ammesse e valutate. Ben 85 punti su 100 dati dal Ministero, ottenuti grazie all’elevato valore storico, culturale, artistico e identitario del progetto presentato». Un riconoscimento che premia il rigoroso lavoro di ricerca, la fedeltà storica e la passione che da anni animano la Confraternita di San Domenico. Un successo che rappresenta anche una straordinaria opportunità per la promozione turistica del territorio e per la valorizzazione delle tradizioni che rendono unica la comunità di Castiglione del Lago.

«La cosa che ci rende orgogliosi in questi anni – ha proseguito Pagnotta – è quella di aver recuperato e valorizzato tanti oggetti sacri legati alla nostra chiesa: ultimo è il restauro di un tabernacolo ligneo del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie poi trasferito nel 1638 a San Domenico e che presenteremo ufficialmente il 5 agosto. Da quest’anno inizieremo la raccolta fondi per due progetti molto grandi e impegnativi. Il rifacimento del pavimento della chiesa e il difficile restauro del prezioso organo da palazzo del 1500, inizialmente collocato qui a Palazzo della Corgna e poi donato dai duchi a San Domenico: importo che sfiora gli 80 mila euro ma che darebbe a Castiglione del Lago uno strumento rarissimo e di incalcolabile valore».

Antonio Pagnotta ha poi illustrato il programma della festa, ringraziando tutte le varie associazioni che collaborano attivamente come Arte e Sostegno, AVIS Castiglione, il gruppo folk “Agilla e Trasimeno”, Azzurro per l’Ospedale, Eventi Castiglione del Lago, “Quelli del 65” e AVO Trasimeno. «Naturalmente un ringraziamento particolare va al Comune di Castiglione del Lago che ci sostiene da sempre con convinzione e a Lagodarte Impresa Sociale che ci mette a disposizione Palazzo della Corgna e la Rocca Medievale e con cui abbiamo un rapporto di collaborazione stretto e molto proficuo».

Come ogni anno dal 2008 la Confraternita di San Domenico, istituita a Castiglione del Lago nel 1638, insieme al suo Gruppo Storico “Gli Orti di Mecenate”, organizza l’evento a cavallo dell’8 agosto che è il giorno di San Domenico di Guzmán, nel centro storico di Castiglione del Lago, lungo le sue strade, le sue piazze, a Palazzo della Corgna e alla Fortezza Medievale che domina il Trasimeno e la Valdichiana. Antonio Pagnotta ha ricordato la storia del culto di San Domenico a Castiglione del Lago: «La processione fu istituita come ringraziamento per la miracolosa guarigione della duchessa Eleonora de Mendoza, moglie del duca Fulvio Alessandro della Corgna, afflitta da una cancrena al braccio destro. Per la cura della terribile malattia fu applicato l’olio della lampada votiva che ardeva di fronte all’immagine miracolosa di San Domenico di Guzmán nel santuario di Soriano Calabro. Nell’occasione a Castiglione del Lago venne costruita anche la chiesa di San Domenico, dal XVII secolo sede dell’omonima Confraternita. La processione rievocativa è composta dai nobili della corte dei della Corgna ai quali si uniscono i rappresentanti delle famiglie signorili della vicina Cortona, di Perugia e di altre città legate al casato, e i Confratelli incappucciati che portano l’immagine di San Domenico».

Il sindaco Matteo Burico ha espresso, a nome dell’Amministrazione comunale, sincere congratulazioni a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: «Grazie ai volontari della Confraternita, agli studiosi, ai figuranti e ai collaboratori vari che, con impegno e dedizione, custodiscono e tramandano una parte della nostra storia. Siete veri appassionati che restituiscono alla comunità castiglionese elementi importanti e preziosi che ci rappresentano magnificamente. La Festa di San Domenico è una splendida festa religiosa ma anche una bella festa popolare sempre più partecipata, manifestazione ormai irrinunciabile che dà lustro al nostro paese: un grazie anche perché portate il meglio di Castiglione in giro per l’Italia. Quando la memoria diventa cultura, la cultura diventa futuro. Viva San Domenico».

«Abbiamo l’onore e l’onere di gestire Palazzo della Corgna e la Rocca Medievale – ha affermato Nadia Pasquali, presidente di Lagodarte – che chiude il primo semestre 2026 con un deciso segno positivo rispetto al pur ottimo 2025. Dico questo perché nella costante opera di valorizzazione di questo complesso monumentale il lavoro della Confraternita di San Domenico spicca per qualità con un lavoro storicamente coerente e approfondito, veramente generoso nell’impegno volontario quasi quotidiano. Sono tante le rievocazioni storiche in giro per l’Italia ma poche sono accurate come la vostra: complimenti a voi. L’impegno di Lagodarte e quello di mantenere nel tempo questa bella collaborazione: stiamo tutti lasciando qualità e passione in questo territorio, grazie anche a tante associazioni di grande valore».

La Festa di San Domenico coinvolge il pubblico locale e i tantissimi turisti italiani e stranieri presenti nella prima decade di agosto, sia nella partecipazione alle feste che si svolgono nelle vie del paese, che nel Palazzo Ducale: luoghi freschi e rilassanti, dove il tempo sembra essersi fermato. Il gruppo storico “Gli Orti di Mecenate” propone danze, poesie, musiche e balli ricreando l’atmosfera tipica dell’Accademia degli Insensati, nata a Perugia, che svolgeva delle riunioni nel palazzo castiglionese. Le varie attività presentano in modo fondato e credibile avvenimenti, personaggi, mestieri artigianali e rituali civici del XVII secolo, periodo in cui Castiglione era governata dal duca Fulvio Alessandro della Corgna, unico della sua famiglia ad essere nato, vissuto, morto e seppellito a Castiglione del Lago.

La rievocazione propone di diffondere una conoscenza più approfondita della storia della famiglia della Corgna attraverso la rappresentazione dell’ultimo discendente così come viene descritta nei testi che parlano della storia di Castiglione del Lago, come le “Notizie Istoriche di Castiglione del Lago e il suo territorio” dell’abate Innocenzo Battaglini oppure “Lo Stato di Castiglione del Lago e i della Corgna” di Maria Gabriella Donati Guerrieri. Con la festa si sostiene, si valorizza e si propone di ampliare la conoscenza e la conservazione della chiesetta di San Domenico, dell’annesso spazio museale, del Palazzo della Corgna ed il territorio tutto. Inoltre, si contribuisce a diffondere il patrimonio storico italiano e a condividerne la bellezza paesaggistica, culturale e umana attraverso un Raduno di Gruppi Storici provenienti da diverse parti d’Italia che sono ospiti per due giorni della Confraternita e oltre a sfilare per le vie del Centro Storico, si esibiscono presso il Teatro interno alla Rocca Medievale.


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